Messina, accoltella e uccide l’ex compagna: il 67enne confessa dopo il fermo

Messina, accoltella e uccide l’ex compagna: il 67enne confessa dopo il fermo

L’uomo era ai domiciliari ma senza braccialetto elettronico: non ce n’erano disponibili

Sabino Bonfiglio, 67anni, ha confessato l’omicidio dell’ex compagna agli agenti e ai magistrati di Messina. L’uomo ha accoltellato con dieci fendenti Daniela Zinnanti nella sua casa di via Lombardia a Messina. La donna è stata trovata dalla figlia. Secondo quanto hanno accertato gli inquirenti l’uomo sarebbe andato a casa della vittima per tentare una riconciliazione. I due erano separati già da diversi mesi. Bonfiglio era agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico per reati contro la persona

Daniela Zinnanti sarebbe stata uccisa dall’ex compagno lunedì sera nella sua casa di via Lombardia a Messina. Un giorno prima del ritrovamento da parte della figlia, che lo ha scoperto ieri intorno alle 19. La figlia, al settimo mese di gravidanza, è andata a casa della madre, dopo aver tentato di contattarla al telefono per tutta la giornata. La ricognizione del medico legale ha confermato che la donna è stata uccisa 24 ore prima del ritrovamento.

Trovato coltello in un cassonetto, ma non è l’arma del delitto

È stato trovato in un cassonetto vicino alla la casa della vittima un coltello che si pensava fosse quello con cui Sabino Bonfiglio ha ucciso Daniela Zinnanti. Ma non è l’arma del delitto. Gli investigatori, guidati dal capo della Squadra mobile di Messina, Vittorio La Torre, stanno ancora cercando il coltello da cucina che Santino Bonfiglio avrebbe preso dalla cucina della donna. L’uomo, che ha confessato davanti al magistrato il delitto, è accusato di omicidio volontario aggravato, evasione e porto illegale d’arma bianca. Al momento è rinchiuso in carcere a Messina, in attesa dell’udienza di convalida del fermo.

Almeno altre tre denunce per violenza sulla vittima

Santino Bonfiglio era già stato denunciato almeno altre tre volte da Daniela Zinnanti: alle Volanti di Messina, ai carabinieri e alla Squadra mobile. Una prima denuncia la primavera dell’anno scorso aveva portato a un provvedimento cautelare, il divieto di avvicinamento alla donna, firmato dal gip di Messina. Un provvedimento che l’uomo ha violato a giugno. Questo ha portato all’aggravamento della misura. Bonfiglio è finito una prima volta ai domiciliari la scorsa estate, ma la sua detenzione è durata poco, perché la donna ha deciso di rimettere la denuncia nei suoi confronti.
Bonfiglio è stato scarcerato e fra i due è ripresa una sorta di frequentazione. Poi a novembre un nuovo episodio con un’altra denuncia, anche questa volta ritirata dalla donna. A febbraio, dopo l’ennesimo pestaggio, Daniela Zinnanti si è decisa a denunciare l’ex compagno e a non tornare indietro. Bonfiglio, visti i precedenti e la recidività, è stato messo agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. “Solitamente il dispositivo viene applicato entro due, massimo tre giorni dalla ditta incaricata – dice un investigatore -.
Questa volta non ce n’erano di disponibili“.

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