Si spengono le ultime flebili speranze per Federica Torzullo. È suo il cadavere trovato questa mattina, domenica, nell’azienda di Claudio Carlomagno, il marito della donna di 41 anni scomparsa dall’8 gennaio ad Anguillara Sabazia, in provincia di Roma. L’uomo è stato fermato. Secondo la Procura sussiste il pericolo di inquinamento delle prove e inoltre, al momento non si trova l’arma del delitto.
È stato intanto estratto dal terreno il corpo scoperto questa mattina dai carabinieri, sepolto in un canneto alle spalle dell’azienda dell’uomo. Dagli abiti e dagli oggetti personali rinvenuti, si ipotizza che si tratti proprio della donna scomparsa. Il riconoscimento ufficiale avverrà all’obitorio del Verano, dove la salma verrà trasferita a breve dalla mortuaria. L’uomo nelle scorse ore è stato iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio.
Il marito fermato e portato in carcere a Civitavecchia
Il corpo era stato sotterrato. I carabinieri di Ostia hanno lavorato sul posto per l’estrazione del cadavere. Dopo il ritrovamento del corpo, è stata chiusa l’area intorno all’azienda. Il marito di Torzullo, Claudio Agostino Carlomagno, è stato portato questa mattina nella caserma dei carabinieri di Anguillara Sabazia e nel tardo pomeriggio è stato formalmente fermato e trasferito al carcere di Civitavecchia. “So che era sua intenzione recarsi autonomamente in caserma, ma fondamentalmente è stato arrestato prima”. Così l’avvocato Andrea Miroli, legale di Claudio Carlomagno.
Procura: “Pericolo inquinamento prove. Manca l’arma del delitto”
“Il quadro indiziario” relativo a Claudio Agostino Carlomagno “deve confrontarsi con le esigenze cautelari da soddisfare, in particolare è attuale e concreto il pericolo di inquinamento probatorio: il Carlomagno è in grado di influenzare la raccolta della prova dichiarativa avendolo già fatto con una persona informata dei fatti”. Così la Procura di Civitavecchia in una nota sul fermo di Claudio Agostino Carlomagno per l’omicidio della moglie Federica Torzullo. “Manca l’arma del delitto” di cui “Claudio Agostino Carlomagno, se libero, potrebbe ostacolare la ricerca, nonostante nell’immediatezza la Procura di Civitavecchia abbia sequestrato l’abitazione, le autovetture e l’azienda e, ciononostante, l’arma del delitto non si trova. Per tali ragioni la Procura di Civitavecchia in data odierna ha proceduto al fermo di Claudio Agostino Carlomagno per il delitto di omicidio aggravato” della moglie “Federica Torzullo”.
“Il corpo di Federica” Torzullo è stato rivenuto “interrato in una buca scavata con mezzo meccanico, ricoperta da rovi all’interno di un fondo attiguo a quello in cui ha sede la ditta di movimento terra della famiglia Carlomagno”, conclude la nota.
“Tracce di sangue anche in cabina armadio, bagagliaio auto e vestiti
“All’interno della macchina” di Claudio Agostino Carlomagno “sono state repertate tracce di sangue, compreso il bagagliaio e varie tracce biologiche nel vano dell’auto. Tracce di sangue sui vestiti da lavoro dell’indagato, sul pavimento dell’ingresso, nella cabina armadio della camera da letto di Federica, sul manico del badile e sul mezzo meccanico all’interno del magazzino della ditta di famiglia e, infine, su un asciugamano trovato all’interno di una cava per inerti”, spiega la Procura.
Gualtieri: “Profondo dolore per femminicidio di Federica Torzullo”
“La notizia del femminicidio di Federica Torzullo ad Anguillara ci colpisce profondamente e ci lascia sgomenti. Alla sua famiglia va la vicinanza sincera di tutta Roma, che ha seguito le ricerche con grande angoscia e che oggi piange la tragica uccisione di Federica. Quello che è accaduto è un fatto gravissimo che conferma la necessità di un impegno costante delle istituzioni a sostegno delle donne, attraverso il rafforzamento degli strumenti di contrasto alla violenza maschile, il supporto ai centri antiviolenza e la promozione di una cultura del rispetto che parta dalle scuole e attraversi tutta la comunità”. Così, in una nota, il sindaco di Roma e della Città Metropolitana Roberto Gualtieri.

