Crans Montana, polizia: “Su 164 persone presenti solo 8 illese”

Crans Montana, polizia: “Su 164 persone presenti solo 8 illese”
La commemorazione delle vittime a Crans Montana (Foto AP/Antonio Calanni)

Nel fascicolo trasmesso dalla procura di Sion a quella di Roma emerge un dato che riassume la portata della tragedia avvenuta al Constellation di Crans-Montana: nel locale erano presenti 164 persone e soltanto otto sono riuscite a uscire senza riportare conseguenze. Nell’indagine della procura svizzera risultano nove persone sotto inchiesta, chiamate a rispondere a vario titolo delle ipotesi di incendio, omicidio colposo e lesioni colpose.

La cifra delle presenze è stata ricostruita dalla polizia cantonale attraverso un’analisi dettagliata delle immagini del sistema di videosorveglianza recuperato. Dalle verifiche risulterebbe che, nel momento in cui le fiamme hanno iniziato a diffondersi, 132 persone si trovavano nel seminterrato, l’area più affollata del locale. Secondo un rapporto del responsabile della sicurezza del Comune, risalente a giugno 2019, il bar era autorizzato ad accogliere al massimo 100 persone nel seminterrato e 50 al piano superiore. Al momento dell’incendio, dunque, gli spazi sotterranei risultavano ben oltre i limiti indicati.

Un tragico bilancio

Il bilancio è stato di 41 morti e 115 feriti: soltanto otto persone tra quelle presenti sono riuscite a lasciare il Constellation senza riportare ferite.
L’inchiesta evidenzia anche la velocità con cui la situazione è degenerata. Dalle prime fiamme al cosiddetto ‘flashover’, ovvero il momento in cui l’incendio esplode improvvisamente coinvolgendo l’intero ambiente, è trascorso poco più di un minuto e mezzo. Per stabilire con precisione quante persone ci fossero nel locale, gli investigatori hanno analizzato le sequenze video registrate dalle telecamere interne. Il
metodo d’analisi si è basato sull’esame dei fotogrammi iniziando all’1.27 per il seminterrato e all’1.27 e 22 secondi per il piano terra, partendo dall’ingresso delle cameriere in sala, con i caschi in testa e le bottiglie di champagne con le fiaccole pirotecniche sui tappi. Nelle immagini ogni individuo visibile è stato contrassegnato con una freccia verde; con una freccia blu sono stati segnalati coloro già individuati da un’altra telecamera, mentre una freccia arancione indica la possibile presenza di persone in zone non coperte dalla videosorveglianza, come scale e servizi igienici. Per questi ultimi sono stati esaminati anche i filmati relativi agli accessi a partire dall’una di notte. La polizia ha precisato che, a causa dei limiti legati alla qualità delle immagini, alla distanza e al movimento delle persone, il conteggio potrebbe avere un margine di errore di alcune unità. L’ordine di grandezza, tuttavia, viene ritenuto attendibile.
Sul fronte giudiziario, gli interrogatori delle nove persone sotto indagine riprenderanno il 7 aprile. Tra queste anche il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, convocato per il 13 aprile. Gli interrogatori si terranno nel campus Energypolis di Sion.

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