Il legale di Fabrizio Corona, Ivano Chiesa, ha annunciato sui social che l’ex agente dei vip ha deciso “di denunciare Mediaset per tentata estorsione” in Procura a Milano perché la società della famiglia Berlusconi avrebbe diffidato “in questi giorni” una serie di “locali pubblici” sostenendo che “devono presidiare sulle condotte degli ospiti delle serate che organizzato per eventuali comportamenti offensivi”. Diffide in cui “il nome di Corona non c’è scritto” ma è “chiaro che si fa riferimento a lui”, ha detto il suo storico legale in una stories pubblicata su Instagram.
Secondo lo storico legale di Corona quelle inviate a Mediaset a “locali pubblici” e in particolare “discoteche” sarebbero una serie di “missive” per dire loro di stare “attenti” e controllare “bene il comportamento degli ospiti” per evitare di “diventare corresponsabili di queste condotte illecite”. “Il nome non lo hanno mica fatto questi soggetti – ha aggiunto Ivano Chiesa – ma che si tratti di Fabrizio Corona lo hanno capito tutti quanti”. “E’ una cosa molto grave“, il commento del difensore del 51enne secondo cui la “responsabilità per omesso controllo della diffamazione” o di altri può essere messa in capo solo al “direttore di un giornale o quotidiano”, oppure a chi “ha l’obbligo giuridico di impedire un evento ad esempio perché è un poliziotto” oppure per la “responsabilità per condotta altrui, come un genitore per i figli minorenni”. “Il gestore della discoteca ha il dovere di impedire che qualcuno dica qualcosa di sconveniente? No – la risposta di Chiesa -. Deve far sì che i suoi avventori stiano bene e non si facciano male, ma non impedire che qualcuno dica ciò che vuole perché non siamo in Corea”.
Fonti, Mediaset valuta controquerela Corona per calunnia
Mediaset potrebbe controquerelare per calunnia Fabrizio Corona. Lo fanno sapere a LaPresse fonti attendibili vicine a Cologno, a seguito dell’annuncio dell’avvocato di Corona, Ivano Chiesa, “di denunciare Mediaset per tentata estorsione” in Procura a Milano perché la società della famiglia Berlusconi avrebbe diffidato “in questi giorni” una serie di “locali pubblici” sostenendo che “devono presidiare sulle condotte degli ospiti delle serate che organizzano per eventuali comportamenti offensivi”. Stando a quanto trapela, i legali del Biscione riterrebbero incomprensibile il presupposto del reato di estorsione o di tentata estorsione. Se anche i locali preferissero non invitare Corona sarebbe una loro decisione autonoma senza alcun veto.

