Alberto Trentini da Fabio Fazio: “Eravamo pedine di scambio, condizioni di prigionia molto dure”

Alberto Trentini da Fabio Fazio: “Eravamo pedine di scambio, condizioni di prigionia molto dure”
Alberto Trentini a Che Tempo Che Fa, 1 febbraio 2026

Il cooperante di Venezia, ospite a ‘Che Tempo Che Fa’, racconta la sua detenzione a Caracas

Alberto Trentini racconta la sua detenzione nel carcere di El Rodeo, a Caracas, e le violenze subite durante 423 giorni di reclusione. Il cooperante di Venezia, 46 anni, ha deciso di parlare da Fabio Fazio, ospite di ‘Che Tempo Che Fa’, sul Nove. “Verso gennaio dell’anno scorso, senza tanti giri di parole, il direttore del carcere ci ha detto che eravamo delle pedine di scambio. L’ha detto a tre detenuti, altri tre stranieri, due spagnoli e un ceco, che ce l’hanno riferito”, ha detto Trentini, liberato in Venezuela lo scorso 12 gennaio.

“Più che altro si prova stupore e disperazione perché non sai per cosa verrai scambiato, quando verrai scambiato, se la trattativa funzionerà, se ci vorrà molto tempo”, ha spiegato.

In cella “eravamo in due”, ha proseguito ricordando che “i cambi” di cella “non erano mai giustificati, come nessuna azione all’interno del carcere era giustificata, almeno a noi. Venivano, ti dicevano di vestirti, di prendere le tue poche cose e ti cambiavano di cella. Le condizioni erano molto dure, avevamo l’acqua due volte al giorno, questa serviva per farci la doccia. L’acqua da bere ci veniva consegnata a parte, l’acqua per svuotare la latrina e per farsi la doccia veniva data due volte al giorno a orari sempre differenti, quando volevano loro. Non c’era nessuna opportunità di svago, pochissimi libri, mi avevano sequestrato gli occhiali, ero in difficoltà“.

© Riproduzione Riservata