Frana Niscemi, nuovo distaccamento nella notte. Il Cdm vara lo stato d’emergenza per le zone colpite dal maltempo. Meloni: “Stato vicino ai cittadini”

Frana Niscemi, nuovo distaccamento nella notte. Il Cdm vara lo stato d’emergenza per le zone colpite dal maltempo. Meloni: “Stato vicino ai cittadini”

Il sindaco: “La situazione è drammatica”. Dal governo 100 milioni per le aree coinvolte in Calabria, Sardegna e Sicilia

Non si ferma la frana che domenica ha interessato il quartiere Sante Croci di Niscemi in provincia di Caltanissetta. Nella notte si è staccata una porzione profonda dieci metri di costone nel versante Ovest. La frana interessa dal Belvedere alla strada provinciale 10. Salgono a 1.060 gli sfollati evacuati dalle zone a rischio crollo. La prefetta di Caltanissetta, Donatella Messina, insieme ai dirigenti della Protezione civile regionale oggi tengono un vertice insieme al sindaco Massimiliano Conti. Il Consiglio dei ministri, convocato nel pomeriggio, ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale nei territori della Sicilia, Sardegna e Calabria colpiti dal violento maltempo dei giorni scorsi. I tre governatori Schifani, Todde e Occhiuto, sono stati nominati commissari.

Meloni: “Stato è vicino a cittadini e territori colpiti”

“Nel Consiglio dei Ministri di oggi il Governo ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale per Sicilia, Sardegna e Calabria, regioni maggiormente colpite dal maltempo di questi giorni. Abbiamo contestualmente stanziato 100 milioni di euro per i primi interventi urgenti. Lo Stato è vicino ai cittadini e ai territori. Le Regioni, con i loro Presidenti nominati commissari straordinari, avranno i mezzi e i poteri appropriati per intervenire in modo efficace e tempestivo. Vorrei ringraziare ancora una volta il Ministro Nello Musumeci, la Protezione Civile, le amministrazioni locali e tutti gli operatori dedicati al settore. Nelle emergenze, l’Italia sa essere una comunità ancora più unita”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni

Musumeci: “Deliberata la somma complessiva di 100 milioni”

La proposta di stato di emergenza è stata avanzata e illustrata dal ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci nella seduta del Consiglio dei ministri, presenti anche i presidenti delle Regioni Sicilia, Sardegna e Calabria. Lo stato di emergenza può durare 12 mesi, prorogabile per altri 12, come prevede il Codice di Protezione civile. Per fare fronte ai primissimi interventi previsti dall’art. 25 lettere a,B,c del Codice di protezione civile, è stata deliberata la somma complessiva di 100 milioni di euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali. Nei prossimi giorni il governo adotterà un nuovo provvedimento interministeriale, per consentire il ripristino e la ricostruzione delle infrastrutture danneggiate, non appena sarà definita la ricognizione dettagliata dei danni da parte delle Regioni. La attività di ricostruzione sarà coordinata dai rispettivi presidenti di Regione, nominati oggi commissari delegati con ampi poteri di deroga. 

Schifani: “Governatori commissari, 100 mln solo primo stanziamento”

Il governatore della Sicilia, Renato Schifani, ha spiegato che si tratta “solo di un inizio, poi interverrà un’ordinanza per le deroghe e interverranno anche altri decreti che stanzieranno somme attraverso fondi degli altri ministeri. E’ un segnale che il governo dà di solidarietà alle disgrazie subite dalle tre regioni”. “Siamo stati nominati commissari delegati per questa fase di emergenza” ha quindi ribadito, prima di sottolineare che sarà necessario “attingere a vari fondi, ma questo ce lo siamo detti con il premier. Non soltanto fondi statali

Il sindaco: “La situazione è drammatica

Si è aperto un fronte di frana veramente drammatico, le immagini e le foto che circolano sono vere”, ha detto il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, in un video sui social, ricordando che l’evacuazione dei residenti coinvolti nella frana, circa mille secondo gli ultimi aggiornamenti, è stata immediata. “È una frana assolutamente drammatica, non voglio che nessuno prenda sotto gamba questo evento”, ha ribadito, invitando la popolazione a seguire tutte le indicazioni. “Per fortuna non ci sono stati feriti, solo danni a cose – ha concluso ricordando la chiusura delle scuole per la giornata di oggi – È una ulteriore ferita grave che la nostra città riceve. È un momento drammatico” ma “abbiamo tutti la volontà di superarla”.

 Bonelli (Avs): “Niscemi frana e Salvini pensa al Ponte sullo Stretto

Niscemi, una città bellissima della Sicilia, sta franando. È il simbolo del fallimento totale di questo governo, che mentre il Paese viene colpito da eventi meteo estremi sempre più violenti continua a negare la crisi climatica e a bloccare le politiche di prevenzione e messa in sicurezza del territorio. Questa destra negazionista e climafreghista combatte il Green Deal e le politiche ambientali, salvo poi presentarsi sulle macerie a parlare di prevenzione. Non ne possiamo più. Questo è il fallimento di questo governo”, attacca in un una nota Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, che prosegue: “Salvini deve andare a casa. Serve cambiare immediatamente registro, mettendo al centro la sicurezza del territorio e politiche serie contro la crisi climatica Di fronte a territori che franano e a città lasciate senza protezione, la destra al governo sceglie di non investire in prevenzione, ma di buttare 14 miliardi di euro nel progetto propagandistico del Ponte sullo Stretto di Messina. È una scelta politica chiara: sacrificare la sicurezza delle persone sull’altare di un’opera inutile”.

Schifani: “Da prima ricognizione danni per oltre 1,5 miliardi di euro

“Una prima ricognizione c’è e purtroppo si tende addirittura a superare il miliardo e mezzo di euro come danni diretti e indiretti, perché ogni giorno che passa naturalmente emergono danni non emergenti immediatamente. Quindi si tratta di danni non indifferenti”, ha detto il presidente della Regione Sicilia Renato Schifani, parlando con i giornalisti prima di partecipare, assieme ai governatori di Calabria e Sardegna, al Consiglio dei ministri. “Si è trattato un evento straordinario – ha aggiunto -, un evento che ha messo in ginocchio una parte turistico-alberghiera prioritaria della Sicilia, la zona di Taormina, per cui temiamo anche il crollo delle strutture turistiche in un centro che ha brillato in Sicilia come Pil di attrazione turistico-alberghiera”.

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