“Donald Trump si comporta come se il mondo fosse suo, vuole occuparsi di Paesi che non lo riguardano. Credo non si renda conto di quello che dice, c’è qualcosa che non funziona nella sua testa. Vuole fare il re del mondo?”. Così Edith Bruck, scrittrice sopravvissuta ai campi di concentramento, intervistata da LaPresse in occasione del Giorno della Memoria. “Non credo possa portare la pace in Medioriente: è megalomane, quasi infantile. Vuole il Nobel, la Groenlandia, ora la pace. Giocattoli. Il suo Board of Peace? Un giocattolo”, conclude.
“Rinnovato antisemitismo ma altra Shoah non ci sarà“
“Di fronte al rinnovato antisemitismo non ho paura che la storia si ripeta, anche se possono esserci nuove tragedie, perché l’uomo non cambia. Ma un’altra Shoah non ci sarà: io difendo ogni dolore, ma nulla è paragonabile”, ha proseguito la scrittrice. “Credo che l’unico genocidio sia stato quello degli ebrei. Gli altri sono massacri – terribili – ma nulla è paragonabile a quello messo in atto dai nazisti. Non dobbiamo appiattire questa tragedia immensa in cui, ricordiamo, hanno bruciato un milione di bambini. Lasciamo stare la Shoah: è un unicum. Scindiamola da altre tragedie”.

