Board of Peace, Trump firma a Davos la creazione del nuovo organismo internazionale

Board of Peace, Trump firma a Davos la creazione del nuovo organismo internazionale
Il presidente americano Donald Trump alla cerimonia di firma del Board of Peace a Davos il 22 gennaio 2026 (foto AP/Evan Vucci)

Alla cerimonia l’annuncio: il valico di Rafah riaprirà la prossima settimana. Putin: “A Witkoff proporrò aiuto a Board da nostri beni congelati”

Ufficializzata, con una cerimonia di firma a margine del World Economic Forum a Davos in Svizzera, la creazione del ‘Board of Peace‘, il nuovo organismo internazionale ideato dal presidente americano Donald Trump per supervisionare il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e, in generale, risolvere i conflitti a livello mondiale. Alla cerimonia hanno partecipato Trump e i leader dei Paesi aderenti: ora il Board è un organismo riconosciuto ed effettivo. Alla firma hanno partecipato tra gli altri il presidente argentino Javier Milei, il primo ministro armeno Nikol Pashinyan, il presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev, il primo ministro della Bulgaria Rosen Zeljazkov, il primo ministro dell’Ungheria Viktor Orban, il presidente indonesiano Prabowo Subianto.

Hanno firmato anche un rappresentante del Bahrein, un rappresentante del Marocco, il vice primo ministro della Giordania, il presidente del Kosovo, il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif, il presidente del Paraguay Santiago Peña, primo ministro del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, il ministro degli esteri dell’Arabia Saudita Faisal bin Farhan Al Saud, il ministro degli esteri della Turchia Hakan Fidan, un rappresentante degli Emirati Arabi Uniti, il presidente dell’Uzbekistan Shavkat Mirziyoyev, il primo ministro della Mongolia Gombojavyn Zandanshatar.

Trump: “È tra gli organismi internazionali più importanti”

“Questa iniziativa storica per la pace, il Board of Peace, può essere fra gli organismi internazionali più importanti mai costituiti e per me è un onore essere presidente”, ha detto Trump nel suo discorso alla cerimonia di firma. “È una cosa che prendo molto sul serio”, ha aggiunto, “abbiamo un ottimo gruppo di persone che guidano questo organismo e quasi tutti i Paesi vogliono esserne parte, andrà benissimo“.

Trump: “L’Onu ha un grande potenziale ma non lo sfrutta”

Il presidente americano ha detto di aver ritenuto necessaria la creazione di questo organismo a causa delle difficoltà dell’Onu a risultare efficace nel risolvere i conflitti. “L’Onu ha un enorme potenziale ma non sfruttato, ci sono grandi persone che lavorano lì. Nelle otto guerre a cui ho posto fine non ho mai parlato con l’Onu. Ci hanno provato anche loro a fare qualcosa ma non abbastanza“, ha affermato il leader della Casa Bianca.

Trump: “La guerra a Gaza sta andando verso la conclusione”

Il leader Usa inoltre ha parlato anche delle specificità del conflitto in Medio Oriente, per il quale il Board of Peace è stato creato. La guerra a Gaza “sta andando verso la conclusione”, al momento “ci sono ancora piccole schermaglie, piccoli focolai”, ha detto. “Se Hamas abbandona le armi sarà la fine della guerra“, ha aggiunto.

Trump: “Ora Teheran vuole il dialogo, e ci parleremo”

Sulla situazione in Iran, invece, queste le parole di Trump: “Abbiamo cancellato e annientato la capacità nucleari dell’Iran. Ora Teheran vuole il dialogo e noi ci parleremo“.

L’annuncio alla cerimonia: il valico di Rafah riaprirà la prossima settimana

In un videomessaggio alla cerimonia di firma del Board of Peace, Ali Shaath, leader del comitato tecnocratico palestinese, ha comunicato che il valico di Rafah a Gaza riaprirà la prossima settimana. Shaath ha sottolineato che “questo è un vero passo avanti e segna una nuova direzione”. Il valico di Rafah è chiuso dal maggio del 2024, da quando Israele ha preso il controllo del sud della Striscia di Gaza.

Putin: “Parlerò a Witkoff di contributo a Board of peace da beni congelati”

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha annunciato che durante l’incontro di oggi con gli inviati Usa attesi a Mosca, cioè Steve Witkoff e Jared Kushner, discuterà della possibilità di contribuire al Board of peace con fondi provenienti dai beni russi congelati. Lo riferiscono le agenzie di stampa russe. Putin lo ha detto durante il suo incontro a Mosca con il presidente palestinese Mahmoud Abbas. “Abbiamo già discusso tali opzioni con i rappresentanti dell’amministrazione americana e oggi è previsto un incontro e una discussione su questo argomento a Mosca”, ha dichiarato il leader del Cremlino. Putin ha aggiunto che la Russia è pronta a inviare 1 miliardo di dollari al board, “innanzitutto per sostenere il popolo palestinese e destinare questi fondi alla ricostruzione della Striscia di Gaza e, in generale, alla risoluzione dei problemi della Palestina“.

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