Aurora Livoli, Velazco confessa violenza e omicidio

Aurora Livoli, Velazco confessa violenza e omicidio

Procura valuta ipotesi femminicidio. Il legale: “Non si sarebbe accorto di aver ucciso la giovane”

Gabriel Valdez Velazco avrebbe confessato la violenza sessuale e l’omicidio di Aurora Livoli, avvenuto la notte tra il 28 e 29 dicembre a Milano. Lo ha chiarito il suo legale l’avvocato Massimiliano Migliara, al termine dell’interrogatorio del 57enne, che si è tenuto stamattina nel carcere di San Vittore a Milano.

Velazco è indagato dalla Procura di Milano per omicidio e violenza sessuale. È la decisione dei pm Antonio Pansa e Letizia Mannella in relazione alla morte di Aurora Livoli. I pm, che avevano valutato nelle scorse ore con il Procuratore Marcello Viola se contestare il nuovo reato di femminicidio introdotto a dicembre, hanno chiesto al gip Luigi Iannelli di disporre la custodia cautelare in carcere per il 57enne attualmente già detenuto per rapina e lesioni.

“In un quadro meramente indiziario, c’è stata un’ammissione da parte del mio assistito dei reati, dell’omicidio e del rapporto sessuale”, ha detto il legale di Velazco. “Il quadro – prosegue il legale – era meramente indiziario, le immagini fanno riferimento al fatto che lui si sia incontrato” con lei “ma non dimostrano che lui abbia commesso il fatto che gli viene contestato. L’ha confessato, ha confessato lui, per quello parlo di confessione in presenza di un quadro indiziario, tant’è che è a piede libero, non c’è una misura cautelare, magari arriverà, però al momento è questa la situazione”. “Naturalmente – conclude – le indagini sono in corso e proseguiranno”.

“La ragazza voleva un aiuto per comprare le sigarette”

Il 57enne, riguardo alle circostanze che lo hanno portato a incontrare la 19enne di Latina, “ha dichiarato che si sono incontrati, che la ragazza voleva un aiuto per comprare delle sigarette”. Secondo il legale, l’uomo “non si è neanche accorto, a suo dire, di aver commesso un omicidio, uno strangolamento; se ne è accorto a posteriori, il giorno dopo, dai giornali”. Velazco “riteneva che la ragazza non fosse deceduta, è rientrato all’interno del condominio per prendere il cellulare che aveva dimenticato ed è rimasto quasi a vegliare la ragazza, ritenendola assopita, ma di fatto ha vegliato un cadavere che ha coperto con un giubbotto, così come è stato poi ritrovato”.

Legale Velazco: “Emerso suo notevole problema di percezione”

“Dal mio punto di vista è emerso un notevole problema di percezione della realtà da parte del mio assistito, ma non banalizzerei dicendo che il difensore chiede una perizia psichiatrica, perché noi non abbiamo chiesto nulla”. Lo ha detto l’avvocato Massimiliano Migliara, legale di Gabriel Valdez Velazco, il 57enne accusato dell’omicidio di Aurora Livoli, uccisa la notte tra il 28 e 29 dicembre a Milano, al termine dell’interrogatorio. “È emerso più di un elemento che mi fa ritenere che ci sia un problema di quel tipo, naturalmente sarà lavoro per i tecnici, per medici, per i professionisti”, ha aggiunto in merito a una eventuale perizia psichiatrica.

Velazco: “Ha ammesso di aver bevuto e assunto droga”

Gabriel Valdez Velazco sarebbe stato sotto “l’effetto di sostanze stupefacenti e alcol. Ha dichiarato di essere in stato di ubriachezza e peraltro di aver assunto cocaina. Ha una storia di alcol e droga”. Lo ha detto l’avvocato Massimiliano Migliara, legale di Gabriel Valdez Velazco, il 57enne accusato dell’omicidio di Aurora Livoli, uccisa la notte tra il 28 e 29 dicembre a Milano, al termine dell’interrogatorio. “I ricordi del mio assistito non erano lucidissimi”, ha aggiunto il legale precisando che “è stato aiutato dal quadro fotografico e dalle immagini”

Procura valuta reato femminicidio

Aurora Livoli sarebbe stata strangolata con le mani da Gabriel Valdez Velazco durante la violenza sessuale. È quanto si apprende sull’interrogatorio del 57enne nato a Lima in Perù reso oggi ai pubblici ministeri Antonio Pansa e Letizia Mannella che sono rientrati da circa mezz’ora in Procura a Milano. Con il coordinamento del Procuratore Marcello Viola gli inquirenti stanno valutando se contestare all’uomo per la prima volta a Milano il nuovo reato di femminicidio che punisce con l’ergastolo chiunque causi la morte di una donna con “atto di odio o di discriminazione o di prevaricazione” o “come atto di controllo o possesso o dominio in quanto donna, o in relazione al rifiuto della donna di instaurare o mantenere un rapporto affettivo o come atto di limitazione delle sue libertà individuali”. Nelle prossime ore verrà depositata al gip una richiesta di custodia cautelare a carico di Valdez Velasco che attualmente si trova detenuto solo con le ipotesi di rapina e lesioni aggravate per altri episodi differenti dall’omicidio della 19enne, con il fermo che è già stato convalidato dalla gip Nora Lisa Passoni.

Stamani l’interrogatorio in carcere

L’uomo, già in carcere in quanto sottoposto a fermo per una rapina commessa ai danni di una connazionale, anch’essa 19 enne come Aurora Livoli, ha chiesto nei giorni scorsi di essere interrogato, probabilmente per raccontare la sua versione dei fatti. Ulteriori accertamenti, da parte dei carabinieri, hanno fatto ricondurre gravi indizi di colpevolezza a carico di Velazco in ordine al rinvenimento del cadavere della 19 enne di Latina. Massimiliano Migliara, legale dell’uomo, non ha rilasciato dichiarazioni all’ingresso della casa circondariale, limitandosi a dire ai molti cronisti in attesa: “Grande comprensione per il freddo che dovrete patire”, lasciando intendere che si tratterà di un lungo interrogatorio.

La giovane era originaria di Latina

Aurora Livoli, 19 anni, era originaria di Latina ed era stata rinvenuta senza vita nel cortile in via Paruta a Milano lo scorso 29 dicembre. La ragazza è stata identificata grazie alla diffusione delle immagini estrapolate dalle telecamere di video sorveglianza. Nata a Roma e residente nella provincia di Latina, si era allontanata da casa lo scorso 4 novembre. La sua scomparsa era stata denunciata dalla famiglia, che aveva poi avuto un ultimo contatto telefonico con lei nella mattinata del 26 novembre quando aveva riferito loro di stare bene e di non essere intenzionata a fare rientro, senza fornire alcuna indicazione su dove si trovasse.

Il messaggio dei genitori nel luogo della morte di Aurora

Con amore immenso alla gioia di mamma e papà, Aurora nostra”, avevano lasciato scritto i genitori adottivi della giovane, insieme a un mazzo di fiori bianchi. I genitori della giovane hanno riconosciuto il corpo all’Istituto di medicina legale, dove hanno anche consegnato alcuni oggetti personali della ragazza per l’estrazione del Dna.

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