Delitto Garlasco: interrogatorio per Stasi, Sempio non si presenta in tribunale a Pavia

Delitto Garlasco: interrogatorio per Stasi, Sempio non si presenta in tribunale a Pavia
L’impronta che i pm hanno attribuito ad Andrea Sempio, trovata vicino al corpo di Chiara Poggi a Garlasco

I legali del 37enne: “Convocazione nulla, guerra dura senza paura”. Rinvenuta la sua impronta accanto al corpo di Chiara Poggi. Il fratello della vittima: “Convinto della sua estraneità”

È stato il giorno degli interrogatori in Tribunale a Pavia per Alberto Stasi e Andrea Sempio sul delitto di Garlasco, ma quest’ultimo non si è presentato. Il 41enne, condannato a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi avvenuto il 13 agosto 2007, ha dribblato la selva di cronisti fuori dal Palazzo di Giustizia, entrando da un ingresso secondario mentre il 37enne, indagato per la seconda volta (nei fatti è la quarta), non è mai arrivato. I legali del 37enne, Massimo Lovati e Angela Taccia, contestano la nullità dell’invito a comparire notificato dai pm Napoleone-Civardi-De Stefano-Rizza perché mancante in alcuni suoi passaggi dei contenuti prescritti dalla legge. Stasi invece è arrivato a bordo di un’auto guidata da una donna, forse la sua avvocata Giada Bocellari. “Ha risposto a tutte le domande” fa sapere il legale di Stasi, l’avvocato Antonio De Rensis, all’uscita del Tribunale. “Non posso dire nulla, c’è un’indagine in corso, siamo molto soddisfatti”, aggiunge. “Dal primo giorno dico che ho fiducia in chi sta indagando”.

Il Procuratore Fabio Napoleone con l’aggiunto Stefano Civardi e la pm Valentina De Stefano hanno convocato entrambi per le ore 14 a seguito dei numerosi “atti d’impulso” – consulenze, esposti, denunce, richieste di revisione – inviati agli inquirenti dalla difesa Stasi nel tentativo di riaprire una storia chiusa per la giustizia italiana. Contemporaneamente la pm Giuliana Rizza, appena fatto il suo ingresso nel pool, ha raggiunto il fratello della vittima e amico di Sempio, Marco Poggi, per sentirlo come testimone a Venezia, dove il 36enne si è trasferito e lavora.

Tg1, impronta di Sempio vicino a corpo Chiara Poggi

Ci sarebbe l’impronta di Andrea Sempio accanto al cadavere di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco. Secondo quanto rivela il Tg1 in esclusiva sui suoi canali social, l’impronta sarebbe stata rivelata dalla perizia disposta dalla procura di Pavia in merito ai nuovi accertamenti disposti sul delitto. 

 
 
 
 
 
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Impronta Sempio trovata su parete destra delle scale

L’impronta attribuita dalla Procura di Pavia alla mano di Andrea Sempio si trova sulla parte destra delle scale dove fu rinvenuto il cadavere di Chiara Poggi. È la traccia classificata come numero “33” sulla scena del crimine e repertata dal Ris di Parma. 

Accanto a cadavere anche impronte carabinieri e Marco Poggi

Oltre all’impronta della mano attribuita dalla Procura di Pavia ad Andrea Sempio, sulla parete destra delle scale dove fu trovato il cadavere di Chiara Poggi, ci sono anche un’impronta del pollice destro di Marco Poggi, fratello della vittima, 4 impronte del capitano Gennaro Cassese dei carabinieri di Vigevano, intervenuto nella villetta di via Pascoli, e altre 19 mai attribuite la cui utilità è stata classificata dal Ris di Parma come “nessuna”. La nuova perizia disposta dalla Procura di Pavia è stata effettuata su delle fotografie.

Ris di Parma: “Impronta di Sempio senza sangue” 

L’impronta attribuita oggi dalla Procura di Pavia alla mano di Andrea Sempio e individuata sulla parete delle scale dove fu rinvenuto il cadavere di Chiara Poggi è priva di sangue. È quanto emerge dalla relazione del Ris di Parma che repertò la traccia numero 33 sulla scena del crimine. La traccia fu testata sia con il combur test che con l’OBTI (test per l’identificazione del sangue umano). Il primo ha dato esito “dubbio” e il secondo, più preciso, esito “negativo”. 

La storia Instagram dell’avvocata Angela Taccia, legale che difende Andrea Sempio

Legale Sempio: “Convocazione nulla, non siamo andati” 

“Non siamo andati, quello della Procura è un atto nullo”. Così l’avvocato Massimo Lovati, legale di Andrea Sempio, spiegando perché oggi non si sono presentati in Procura a Pavia. Dall’invito a comparire notificato dai pm mancherebbe infatti la lettera D del comma 2 dell’articolo 375 del codice di procedura penale, quella che avverte l’indagato che il pm può disporre l’accompagnamento coatto in caso di mancata presentazione. 

“Guerra dura senza paura”, aveva scritto in mattinata, in una storia Instagram, l’avvocata Angela Taccia, che lo difende insieme al collega Massimo Lovati. “CPP we love you”, aggiunge, insieme ad un cuoricino blu. Un’allusione al Codice di procedura penale. E proprio appigliandosi all’articolo 375 comma 4, filtra da fonti giudiziarie, che i legali dell’indagato hanno fatto sapere che oggi non sarebbero comparsi in Tribunale a Pavia.

 

Legale Marco Poggi: “Convinto dell’estraneità di Sempio”

“Con la collaborazione degli inquirenti, Marco Poggi ha potuto essere sentito lontano dai giornalisti ed ha risposto serenamente alle domande che gli sono state rivolte. Ad Andrea Sempio lo lega un’amicizia di lunga data e la convinzione della sua estraneità alla tragica vicenda che ha sconvolto la sua famiglia“. Così in una nota il legale di Marco Poggi, fratello di Chiara, avvocato Francesco Compagna, che oggi è stato sentito in procura a Venezia. 

Legale Stasi: “Pm non lavorano su tesi strampalate”

 

“Adesso andiamo a spiegare tutto ai magistrati. Vediamo che domande ci fanno e rispondiamo. Non so se la riscriveremo la storia, so che la stiamo ridisegnando. Adesso vediamo questo disegno dove ci porterà, però c’è molta fiducia e molto rispetto per l’operato della magistratura che non credo operi sulla base di un’idea, come ho sentito, né tantomeno su tesi strampalate. Credo che sia un’indagine molto razionale, molto seria”. Così l’avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, al suo arrivo al tribunale di Pavia per l’interrogatorio del 41enne nell’ambito della riapertura dell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi che vede indagato, Andrea Sempio.

“Io rispetto tutte le indagini, quelle del passato e quelle di adesso. Ci sono dei buchi nel passato. Un conto è criticare, un conto è rispettare. L’indagine del passato l’ho criticata, ma la rispetto. Quindi ovviamente uso terminologie rispettose”, ha precisato De Rensis. “Noi stiamo lavorando sperando di poter dimostrare che i fatti sono andati in maniera diversa, ma noi siamo spettatori. Questa è un’indagine della procura e noi la rispettiamo“, ha concluso. 

C’è anche Fabrizio Corona

 

Si è presentato anche Fabrizio Corona all’ingresso del Tribunale di Pavia in attesa che Andrea Sempio e Alberto Stasi si presentino per rendere interrogatorio davanti al Procuratore Fabio Napoleone, l’aggiunto Stefano Civardi e la pm Valentina De Stefano nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco. Una folla di curiosi nel frattempo assedia l’ingresso al Palazzo di Giustizia. Tra cronisti, telecamere e semplici passanti sono presenti circa 150 persone

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