Matteo Gasparini, del Soccorso Alpino: "Probabilmente non si sono resi conto dell'instabilità dell'accumulo". Sentiti i sopravvissuti

Saranno domani i funerali delle tre vittime della valanga avvenuta domenica sopra a Trasquera, nel Verbano-Cusio-Ossola, in Piemonte, a Punta Valgrande. I tre, Enzo Bonini, Matteo Auguadro e Matteo Lomazzi, sono rimasti uccisi dopo essere stati travolti da un muro di neve bianco, rotolando per qualche centinaio di metri. Illesi i due compagni di cordata, che sono sotto shock: sono Lorenzo Locarni e Renato Rossi. Sono stati sentiti dal Sagf ieri, cioè dal gruppo preposto della Guardia di Finanza che segue le indagini.

“Posso dire che non erano degli sprovvedutispiega a LaPresse Matteo Gasparini, del Soccorso Alpino – ma in montagna il pericolo non è sempre visibile. In un canale non puoi decidere dove passare, hai una unica opzione, e se ritieni che non ci siano le condizioni di sicurezza torni indietro”. Gasparini prosegue, a proposito della valanga: “Non discuto le loro valutazioni, erano all’ombra e con il freddo, probabilmente l’instabilità dell’accumulo era dovuta all’azione del vento il giorno prima. Non se ne sono resi conto”.

Domani a Verbania sarà lutto cittadino, come annunciato dal sindaco Giandomenico Albertella.

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