Capodanno, il bilancio: 274 feriti per i botti, 64 i minori

Capodanno, il bilancio: 274 feriti per i botti, 64 i minori
Foto LaPresse/Stefano Guidi

Un aumento rispetto ai 180 casi dello scorso anno. Quarantanove i ricoverati

Sono stati 274 i feriti totali nella notte di Capodanno in Italia: 12 a causa dell’uso di armi da fuoco e 262 per fuochi d’artificio. Quarantanove di loro sono stati ricoverati. È il bilancio dei festeggiamenti diffuso dal Dipartimento della pubblica sicurezza, che evidenzia un aumento dei feriti rispetto allo scorso anno, quando furono 180 con 48 ricoveri. Anche con riguardo ai minori feriti si registra un incremento: sono infatti 64 i minorenni che hanno riportato lesioni, in confronto ai 50 dello scorso anno.

Inoltre, la proiezione dei dati sui feriti gravi ha registrato un peggioramento, in quanto ci sono stati 2 casi con prognosi superiore ai quaranta giorni per ferita d’arma da fuoco, rispetto a un solo caso l’anno precedente; mentre sono stati 25 i casi con prognosi superiore ai quaranta giorni dovuti ai fuochi d’artificio, rispetto ai 10 del 2023.

Infine le proiezioni dei dati sui feriti lievi hanno fatto registrare lo stesso dato dello scorso anno (10 casi con prognosi inferiore o uguale ai quaranta giorni) per quanto riguarda le ferite d’arma da fuoco, mentre sui fuochi d’artificio si è passati da 159 a 232 casi. Ancora una volta, secondo le forze di polizia, gli episodi più gravi devono essere ricondotti all’uso scorretto di prodotti pirotecnici spesso illegali.

I casi più gravi, città per città

Di seguito i casi più gravi, secondo i dati diffusi dal Dipartimento della pubblica sicurezza.

  • A Napoli, una donna di 50 anni giungeva al pronto soccorso in quanto colpita da un colpo di arma da fuoco al fianco mentre assisteva ai festeggiamenti del Capodanno sul balcone della propria abitazione. Dopo essere stata trasportata in ospedale, Concetta Russo, così si chiamava la vittima, è morta poco dopo.
  • Poco dopo, sempre a Napoli, un cittadino di nazionalità algerina di anni 50, mentre camminava in strada, veniva raggiunto da un proiettile che lo feriva alla spalla e raggiungeva il polmone. L’uomo è ricoverato in prognosi riservata in attesa di intervento chirurgico.
  • In Puglia, e in particolare a Foggia, ci sono stati due feriti. Un uomo di anni 47 riportava lesioni con amputazioni multiple alle dita della mano sinistra e ustioni di secondo grado a seguito dell’ esplosione di un petardo, mentre un ragazzo di 17 anni, per lo scoppio di un petardo artigianale, ha riportato l’amputazione della mano sinistra ed è ricoverato con una prognosi di 30 giorni.
  • In Toscana a Grosseto, l’esplosione di un petardo durante i festeggiamenti all’aperto feriva 3 minorenni. Il più grave è un minore di 15 anni che ha riportato l’amputazione della mano sinistra e varie escoriazioni al viso e al torace. Vista la gravità delle ferite veniva trasportato all’Ospedale Careggi di Firenze.
  • A Siena invece, un 15enne è stato trasportato con urgenza all’ospedale di Careggi di Firenze per le gravi lesioni riportate alla mano per lo scoppio di un petardo avvenuto nel comune di Poggibonsi. La prognosi è riservata.
  • A Lucca un minorenne di anni 15 ha perso il pollice e l’indice della mano durante l’utilizzo di un petardo. 
  • In Lombardia, a Milano, tre persone tra cui un minore rimanevano feriti in maniera piuttosto grave a seguito dello scoppio dei petardi; un 18enne di nazionalità egiziana riportava la perdita delle dita di entrambe le mani, un uomo di 36 anni arrivava all’ ospedale di Legnano e veniva ricoverato in prognosi riservata dopo lo scoppio di un petardo artigianale. In ultimo, sempre a Milano una minorenne di nazionalità filippina, nel maneggiare un’arma ad aria compressa, riportava un trauma alla mano sinistra con prognosi di 30 giorni.
  • A Varese, un minorenne di anni 17 riportava l’amputazione della mano destra e il ferimento dell’occhio sinistro per l’esplosione di un petardo.
  • Sono stati due, invece i feriti a Trento dove un uomo di nazionalità marocchina di 54 anni riportava l’amputazione del III raggio dopo aver raccolto un petardo inesploso e un uomo di origine moldava di 23 anni perdeva la mano sinistra a seguito dell’esplosione di un petardo ‘cipolla’.
  • Nel Lazio, in provincia di Latina, tre minori di anni 15, 10 e 6 nel corso dei festeggiamenti nel giardino di un’abitazione situata a Terracina, nell’accendere una batteria di fuochi d’artificio riportavano feriti giudicate guaribili rispettivamente in giorni 30, 15 e 10 per ferite al volto e alle gambe.
  • In provincia dell’Aquila, in Abruzzo nel comune di Pacentro, un ragazzo romano di anni 20, mentre si trovava in compagnia di 3 amici, rimaneva ferito alla mano destra per lo scoppio di un petardo. Trasportato all’ospedale di Sulmona veniva sottoposto ad intervento chirurgico per la ricostruzione dell’arto, con una prognosi superiore ai 40 giorni.
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