Parla Cristina Costarelli, preside del liceo Newton di Roma e vice presidente nazionale Asd Presidi

(LaPresse) – In oltre 130 Paesi del mondo il 17 maggio si celebra la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia. La data è simbolica: in quello stesso giorno del 1990 l’Organizzazione mondiale della Sanità eliminava l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali. Il Ministero dell’Istruzione ha inviato alle scuole una circolare per approfondire il tema che ha suscitato polemiche. FdI e Lega hanno chiesto di ritirarla annunciando un’interrogazione parlamentare. “La giornata istituita a livello europeo per le scuole, contro l’omotransfobia, la bifoia e la transfobia, è una giornata naturale che si inserisce in un percorso di approfondimento di questi temi che passa trasversalmente per tutto l’anno. Il fatto che ci sia una giornata a sottolineare questi temi è bene accolta. I docenti possono liberamente trattarlo quando vogliono. L’ arrivo della circolare non ha avuto un impatto sconvolgente. E’ un tema naturale per noi da affrontare”, dice Cristina Costarelli, preside del liceo Newton di Roma e vice presidente nazionale Asd.Presidi. “L’ideologia nella scuola non c’è se qualcuno non ce la vuole mettere. I temi anche i più sensibili vengono affrontati dal punto di vista dei diritti, poi se qualcuno vuole sfruttare dall’esterno, li vuole strumentalizzare e ci vuole vedere politica e ideologia non è responsabilità della scuola. Sono temi rispetto a cui i nostri alunni vengono a confrontarsi, nel web, nella stampa – prosegue Costarelli – . E’ quindi importante che la scuola li educhi e gli dia gli strumenti per capirli. Molte famiglie sono contrarie ma non è opportuno questo atteggiamento. Chiudere quindi gli occhi ad una realtà di fatto non è l’atteggiamento giusto. Non stiamo invitando nessuno a fare delle scelte ma solo a fargli capire che nel mondo esistono queste cose e quindi ad affrontarlo nel modo giusto”.

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