Secondo la Gazzetta di Reggio l'uomo, indagato per la scomparsa della 18enne, parlava così della nipote

(LaPresse) È stato “un lavoro fatto bene”: è la frase choc dello zio di Saman Abbas, la ragazza scomparsa a Reggio Emilia ormai da più di un mese. Secondo quanto riporta la Gazzetta di Reggio, lo zio della giovane lo avrebbe scritto in chat a un suo conoscente riferendosi proprio alla nipote, sparita da Novellara a fine aprile.

L’uomo è tra i 5 indagati della Procura di Reggio Emilia: gli inquirenti ritengono che la ragazza sia stata uccisa perché rifiutava un matrimonio combinato dalla famiglia pakistana. Oltre al 33enne, accusato di omicidio e occultamento di cadavere, sono finiti sotto inchiesta i genitori della giovane, rientrati in Pakistan a inizio maggio, e due cugini, uno dei quali è stato arrestato in Francia.

I familiari sono stati ripresi in almeno due video, nelle mani della procura, che proverebbero il loro coinvolgimento nella scomparsa di Saman. A parte il cugino arrestato in Francia, e di cui si attende l’estradizione, tutti gli indagati sono al momento irreperibili. I carabinieri da giorni stanno cercando il corpo della ragazza nelle campagne nei dintorni della sua casa di Novellara.  

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