Sull'isola in molti chiedono la seconda dose, ma dagli hub e dall'Ats la risposta è sempre la stessa: per ora non è possibile

C’è il via libera al richiamo dei vaccini anti-Covid in vacanza: ad annunciarlo è lo stesso commissario all’emergenza Francesco Paolo Figliuolo: il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, “mi ha chiesto la seconda dose in vacanza, ho appena scritto la risposta ed è positiva“. Lo ha detto il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario all’emergenza Covid-19, a ’24 Mattino’ su Radio24. “L’ipotesi dei vaccini in vacanza è più uno spot che una necessità, già siamo organizzati per i lavoratori non residenti o chi si sposta in altra regione per lungo tempo, poi c’è flessibilità sulla seconda dose per scaglionarla”, ha aggiunto.

Tra i tanti governatori favorevoli al richiamo in vacanza, anche quello del Pieonte Alberto Cirio, che con la Regione Liguria aveva già siglato un accordo: “è appena arrivata la lettera del generale Figliuolo che autorizza i richiami dei vaccini nelle regioni dove si è in vacanza, come il Piemonte aveva chiesto. Ho sentito ora il presidente Giovanni Toti con cui abbiamo già siglato l’accordo per far sì che i piemontesi in vacanza in Liguria possano ricevere lì la seconda dose, così come per i liguri che trascorreranno le ferie in Piemonte. Stiamo mettendo a punto gli ultimi aspetti tecnici. Saremo operativi al più presto”, ha annunciato su Facebook il presidente della Regione Piemonte.

In Sardegna alcuni hub vaccinali sono già stati presi d’assalto dai vacanzieri. In molti chiedono di fare la seconda dose di vaccino, ma dagli hub e dall’Ats la risposta è sempre la stessa: per ora non è possibile, attendiamo indicazioni dalla struttura commissariale. Per ora le richieste sono una cinquantina al giorno, ma l’arrivo dei turisti è solo all’inizio, la stagione di fatto non è ancora iniziata. L’assessore della Sanità Mario Nieddu ribadisce la sua posizione: “Per far fronte alla vaccinazione dei turisti servono molte più dosi e una struttura potenziata in termini di personale. Se anche solo il 30% dei turisti chiedesse di fare la seconda dose qua in Sardegna, stiamo parlando di almeno 300mila persone. Chiaro che sono numeri per noi insostenibili con le attuali forze in campo”. Anche i sindaci, in particolare quelli del nord Sardegna dove sono decine di migliaia i proprietari di seconde case, sono tempestati di richieste che riservano sull’Ats. “Aspettiamo di sapere cosa fare, serve un’indicazione ministeriale”, dice il commissario Massimo Temussi.

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