Tra le misure anche la riduzione dei costi fissi: sgravi sugli affitti e sulle bollette

Quaranta miliardi di nuovo debito per sostenere l’economia con ristori immediati, nuovi rinvii fiscali e per avviare il pacchetto di opere ‘extra Recovery’. Lo scostamento di bilancio che il governo si appresta a varare in Cdm alle 11.30 lievita oltre la cifra precedentemente autorizzata, 32 miliardi, portando così verso il 10% il disavanzo per il 2021 indicato nel Def che invece dovrebbe essere approvato dal governo giovedì. La nota di aggiornamento al Def varata lo scorso autunno fissava l’asticella al 7% ma con il perdurare della pandemia già il primo decreto sostegno l’aveva portata al 8,8%: con il nuovo intervento, che dovrebbe essere presentato dal governo la prossima settimana, si va alla doppia cifra.

Con 40 miliardi di ulteriore debito – siamo a 180 miliardi dall’inizio della pandemia – il governo prova a rispondere al malcontento delle tante categorie danneggiate dalle chiusure e che, la piazza di Roma ne è un avvertimento, rischia di esplodere. I ristori previsti infatti, oltre la metà della cifra totale, saranno elargiti sotto forma di contributi a fondo perduto per due mensilità e non una soltanto come nel precedente decreto sostegno, con le medesime modalità di assegnazione ed erogazione. Tra le misure ci saranno anche stanziamenti per la riduzione dei costi fissi, come sgravi sugli affitti e sulle bollette, il congelamento del canone Rai per i locali commerciali, mentre si valutano anche misure fiscali come il taglio dell’Imu sui beni strumentali e un nuovo rinvio di Tosap e Cosap. Allo studio anche la proroga di garanzie e moratorie per le imprese. In totale, 35 miliardi dovrebbero essere destinati al sostegno dell’economia, mentre gli altri 5 miliardi dovrebbero essere destinati al fondo pluriennale – da circa 30 miliardi complessivi – per finanziare le opere ritenute strategiche dal governo ma non comprese in quelle finanziate con il Recovery fund. “I progetti che non sono inclusi nei piani non sono necessariamente accantonati”, aveva promesso il ministro dell’Economia Daniele Franco, annunciando la possibile costituzione di una linea di finanziamento ad hoc “per quei progetti che sono meritevoli di essere inclusi per spirito e finalità, ne siano esclusi perché non soddisfano alcuni criteri più stringenti”.Scostamento bilancio da 40 mld domani in Cdm, metà per altri due mesi di ristori

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