Cori razzisti e saluti militari, la Uefa apre inchieste contro Bulgaria e Turchia
Cori razzisti e saluti militari, la Uefa apre inchieste contro Bulgaria e Turchia

Indagini sugli ululati verso Sterling che hanno costretto l'arbitro a sospendere la gara di Sofia e sul sostegno dei giocatori turchi all'offensiva militare di Erdogan contro i curdi 

La Uefa ha oggi comunicato di aver aperto una inchiesta in merito ai saluti militari compiuti dai calciatori della Turchia nella partite di qualificazione agli Europei dell'11 ottobre contro l'Albania e del 14 ottobre contro la Francia.Il massimo organismo del calcio europeo ha attuato analoga decisione nei confronti della Bulgaria a seguito della partita contro l'Inghilterra, disputata a Sofia lunedì , segnata da cori razzisti e gesti di stampo nazista indirizzati dai tifosi bulgari ai giocatori inglesi di colore.

La partita di qualificazione Euro 2020 tra la Bulgaria e l'Inghilterra a Sofia è stata fermata due volte nel primo tempo a causa di cori razzisti dei tifosi bulgari nei confronti dei giocatori di colore della nazionale inglese (Raheem Sterling in particolare). Una sezione di 5.000 posti allo stadio nazionale Vasil Levski era già stata chiusa per la partita dopo il razzismo durante le partite contro il Kosovo e la Repubblica ceca a giugno. Sterling è stato oggetto di abusi razzisti da parte di un tifoso bulgaro anche quando le squadre si sono incontrate il mese scorso nella vittoria per 4-0 dell'Inghilterra a Wembley.

Le due vicende extrasportive hanno sovrastato l'aspetto prettamente agonistico delle qualificazioni a Euro 2020.  I primi effetti si sono subito visti oggi con le dimissioni del presidente della federcalcio bulgara Borislav Mihaylov, su pressione del premier bulgaro Boyko Borissov, che ne aveva chiesto la testa.

Il saluto militare sembra sia diventata una 'abitudine' da parte dei calciatori turchi - tra cui lo juventino Demiral, il giallorosso Under e il rossonero Calhanoglu - schierati anche via social con il governo di Ankara e l'azione decisa da Erdogan in Siria contro le fazioni curde. 

 

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