Il tifoso Osho si esalta: “Ma ‘sta Lazio?”

Il tifoso Osho si esalta: “Ma ‘sta Lazio?”
Foto: Stefano Colarieti /LaPresse

Il vignettista si gode l’ottimo momento della squadra di Gattuso: “Lazio e Roma da scudetto? Basta non finisca come nel 2001…”

“Ma ‘sta Lazio?”. Federico Palmaroli, vignettista e autore dei celebri meme di ‘Osho’, usa proprio una sua celebre vignetta con il maestro spirituale vestito di biancoceleste, per fotografare il momento magico della squadra allenata da Rino Gattuso in questo avvio della stagione 2026-27 di Serie A. Grazie alla vittoria ottenuta contro il Monza, i biancocelesti condividono il primo posto in classifica con l’Inter. Mai nella sua storia la Lazio era partita così forte in campionato. Nemmeno nell’anno dell’ultimo scudetto.

“Nessuno se lo aspettava, ero molto scettico su Gattuso”

“Nessuno se lo aspettava”, dice a LaPresse Palmaroli a proposito del primato in classifica alla pari con l’Inter favorita. “Io personalmente ero molto scettico” ma “sono dell’idea che quando si costruisce un giocattolino, anche se non ci sono i campioni, possono arrivare delle belle soddisfazioni. Quando poi soprattutto inizi il campionato senza avere niente da perdere, che ti giochi le partite con meno pressione psicologica, tutto quello che arriva è tutto di guadagnato”, aggiunge. “Gattuso? Le motivazioni sono importantissime nel calcio e ha trovato probabilmente un gruppo che gli va dietro. Se andiamo a vedere il curriculum di Gattuso, ovviamente lo scetticismo era anche legittimo, perché quasi sempre esonerato con l’ultima esperienza in Nazionale abbastanza disastrosa. Poi arriva il momento in cui riesci a trovare un’amalgama importante, i giocatori ti vengono dietro, ti dice bene perché la fortuna a noi ci è mancata tanto negli ultimi anni. Probabilmente una squadra operaia per Gattuso è quella ideale, chi lo sa”, continua Palmaroli.

“Lazio e Roma da scudetto? Basta non finisca come nel 2001…”

Il vignettista risponde così quando gli viene chiesto se Roma e Lazio siano da scudetto: “Sì, ma speriamo di essere tornati al 2000 e non al 2001 però. E’ vero che i romanisti tendenzialmente ogni anno dicono che vinceranno lo scudetto, però diciamo che quest’anno la squadra è in grado veramente di competere e quindi per loro stare lì non è una cosa sorprendente, anzi, sarebbe il colmo che non fossero lì. Noi sicuramente la viviamo con più entusiasmo questa posizione, perché non ce l’aspettavamo. Però l’importante è che anche se non si verifica quello che è successo nel 2000 (anno dell’ultimo scudetto della Lazio, ndr), l’importante è che non si verifichi quello che è successo nel 2001 (anno dello scudetto della Roma, ndr)”.

“Condivido la protesta, dispiace non poter seguire la squadra”

C’è anche spazio per una riflessione sulla protesta dei tifosi biancocelesti contro il presidente Claudio Lotito, condivisa dal vignettista fin dall’inizio: “Dispiace non poter seguire la squadra da vicino, a parte le trasferte. Tutto il popolo laziale di cui io ovviamente condivido la protesta è dispiaciuto di non poter stare vicino alla squadra, però purtroppo non c’è stato nessun passo di avvicinamento da parte della società nei confronti della tifoseria”. “È normale che in un momento così tenere la protesta in piedi è complicato -ammette ‘Osho’-, perché ovviamente quando le cose vanno bene la gente ha voglia di andare allo stadio, però il fatto che continui e funzioni le dà una forza maggiore”. “Secondo me la società potrebbe fare qualche passo in avanti verso la tifoseria, basterebbe veramente poco, tra l’altro sostenuta anche dai risultati e quindi sarebbe veramente un attimo. Però -conclude- io sono assolutamente d’accordo con la continuità della protesta“.

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