Serie A, Juventus-Verona 1-1: i bianconeri mancano l’aggancio al terzo posto

Serie A, Juventus-Verona 1-1: i bianconeri mancano l’aggancio al terzo posto
Il bianconero Kenan Yildiz in uno scontro con Belghali. (Foto: Tano Pecoraro/LaPresse)

La squadra di Spalletti guadagna un punto sul Milan, ma spreca l’occasione di raggiungere i rossoneri in classifica

Brusca frenata nella corsa Champions della Juventus che in casa contro il retrocesso Verona non va oltre l’1-1 mancando l’aggancio al terzo posto sul Milan, fermo a 67 punti.

Veneti in vantaggio con Bowie al 34′ (Bradaric gira per l’attaccante scozzese che trovandosi smarcato in area calcia di prima infilando Di Gregorio all’angolino basso di sinistra). Nella ripresa è Vlahovic a trovare con una punizione d’astuzia (colpo a giro e palla nell’angolino basso) ristabilire la parità. Forcing bianconero nel finale con Zhegrova che da dentro l’area colpisce il palo di destra. La Juventus resta al quarto posto con 65 punti, con tre di vantaggio sul Como e quattro sulla Roma che giocherà domani sera contro la Fiorentina.

Spalletti: “Oggi siamo stati poca roba, ora si fa bell’esame di coscienza”

“Mancato il jolly? Io non gioco a carte, non vado al casinò, non gioco a nulla. Cerco di allenare meglio di quanto ho fatto fino a questo momento, perché per aspirare ad andare a giocare con i migliori, bisogna tutti i giorni guadagnare qualcosa e fare qualcosa. Non posso andare avanti con le stesse frasi che dicevo un anno fa o all’inizio quando sono arrivato, devo andare avanti facendogli fare qualcosa di diverso e di meglio, perché è con la crescita che andrò poi a confrontarmi con la Champions League, se ci si arriverà”. Così a Dazn Luciano Spalletti, tecnico della Juventus, dopo il pareggio. “Ogni tanto si diventa poca roba. Non si può controllare tutto, però poi ci sono dei momenti in cui bisogna mantenere la lucidità, mantenere per forza quel livello di esecuzione che ci vuole perché sono momenti fondamentali. Però abbiamo sempre controllato quasi tutto in questa partita. Abbiamo fatto un po’ tutto da soli e questo in una partita come oggi non dovrebbe succedere, però ci è successo. Si va a casa, ci si fa un bell’esame di coscienza e si diventa quelli più critici nei nostri confronti. Attraverso la critica personale poi vai ad essere migliore”, ha aggiunto. “Bisogna fare gol quando capitano le situazioni e mantenere un livello alto di qualità di gioco, a noi manca un po’ quel centrocampista che va a prendere palla dentro la difficoltà della zona, fra linea difensiva e centrocampisti delle squadre avversarie, però noi abbiamo sopperito fino a questo momento tirando un po’ più dentro gli esterni, perché gli esterni da uno contro uno ce li abbiamo, e sono bravi a farlo”, ha proseguito.

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