Iran, Maersk: “Nave scortata da Usa uscita dallo Stretto di Hormuz” – La diretta

Iran, Maersk: “Nave scortata da Usa uscita dallo Stretto di Hormuz” – La diretta
A Una nave portacontainer è alla fonda mentre una piccola imbarcazione a motore le passa davanti sullo sfondo nello Stretto di Hormuz, al largo di Bandar Abbas, in Iran, sabato 2 maggio 2026. (Amirhosein Khorgooi/ISNA via AP)

La tensione resta altissima dopo che gli Usa hanno lanciato l’operazione “Project freedom” per superare il blocco iraniano

Le tensione nello Stretto di Hormuz resta altissima, la tregua tra Usa e Iran sembra sempre più a rischio. Ieri gli Emirati Arabi uniti hanno denunciato raid iraniani con missili e droni, mentre Donald Trump è tornato a minacciare Teheran, in caso di attacchi a navi americane. Washington, lanciando la missione Project Freedom, ha l’obiettivo di superare il blocco dello Stretto imposto dalla Repubblica Islamica e stamattina Maersk ha annunciato di essere riuscita a oltrepassare lo Stretto di Hormuz con una nave commerciale, la Alliance Fairfax che ieri ha lasciato il Golfo Persico.

Guerra in Iran le notizie in diretta del 5 maggio 2026
Inizio diretta: 05/05/26 07:00
Fine diretta: 05/05/26 23:30
Trump: "Il Papa sta mettendo in pericolo molti cattolici"

Il Papa “sta mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone”. Lo ha affermato il presidente americano, Donald Trump, in un’intervista al canale Salem News alla vigilia della visita in Vaticano del Segretario di Stato, Marco Rubio. “Immagino che, se dipendesse dal Papa, per lui andrebbe benissimo che l’Iran abbia un’arma nucleare”, ha aggiunto. 

Media: Araghchi si recherà oggi a Pechino, incontro con il ministro degli Esteri

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi si recherà a Pechino oggi per colloqui con il suo omologo cinese, secondo quanto riferito dai media statali, come riporta Iran International. Secondo le informazioni, la visita si concentrerà sui “rapporti bilaterali e sugli sviluppi regionali e internazionali”, si legge in una nota.

Cbs: attacchi di Teheran su due navi militari Usa che attraversavano Hormuz

Due cacciatorpediniere della Marina statunitense hanno attraversato lo Stretto di Hormuz e sono entrati nel Golfo Persico dopo aver schivato un attacco iraniano. Lo hanno riferito funzionari della difesa americano che hanno parlato con la Cbs in condizione di anonimato per discutere di questioni di sicurezza nazionale. La Uss Truxtun e la Uss Mason, supportate da elicotteri Apache e altri velivoli, hanno dovuto affrontare una serie di minacce coordinate durante la traversata, hanno affermato i funzionari della difesa.

L’Iran ha lanciato piccole imbarcazioni, missili e droni contro di loro in quello che i funzionari hanno descritto come un bombardamento continuo. Nonostante l’intensità degli attacchi, nessuna delle due navi statunitensi è stata colpita. I funzionari militari hanno affermato che le misure difensive, rafforzate dal supporto aereo, hanno intercettato o scoraggiato con successo ogni minaccia in arrivo. Hanno aggiunto che nessun proiettile lanciato ha raggiunto le navi. 

Iran: Maersk conferma, nave uscita dal Golfo scortata da Usa

Maersk ha confermato che la nave commerciale Alliance Fairfax ha lasciato il Golfo Persico il 4 maggio transitando nello Stretto di Hormuz sotto scorta militare statunitense, senza incidenti e con l’equipaggio illeso. “Una delle nostre navi commerciali, la Alliance Fairfax, ha transitato nello Stretto di Hormuz ed è uscita dal Golfo Persico il 4 maggio. Il transito si è svolto senza incidenti e tutti i membri dell’equipaggio sono al sicuro e illesi”, ha riferito a LaPresse un portavoce di Maersk. “La nave si trovava nel Golfo Persico al momento dello scoppio delle ostilità tra Stati Uniti e Iran nel febbraio 2026 e non era stata in grado di lasciare l’area a causa delle persistenti preoccupazioni per la sicurezza”, ha aggiunto. “Più recentemente siamo stati contattati dai militari statunitensi, che hanno offerto la possibilità alla nave di lasciare il Golfo sotto protezione. Dopo il coordinamento di un piano di sicurezza completo, la nave ha effettuato il transito accompagnata da asset militari statunitensi”, ha proseguito il portavoce. “Esprimiamo gratitudine alle forze armate statunitensi per la professionalità e il coordinamento che hanno reso possibile l’operazione e auspichiamo il ritorno della nave al normale servizio commerciale”, ha detto ancora al portavoce, aggiungendo che “a seguito dell’uscita della Alliance Fairfax, attualmente disponiamo di sei navi (di proprietà o noleggiate) nel Golfo Persico”.

Iran, Grimaldi: "Blocco Hormuz illegale ma non metto a rischio mio equipaggio"

“Proprio adesso che il diritto e le leggi internazionali sono calpestate noi vogliamo rivendicarne il rispetto”. Emanuele Grimaldi, ceo del gruppo Grimaldi, spiega in un’intervista a La Repubblica, di parlare soprattutto da presidente dell’Ics, l’International Chamber of Shipping, l’associazione mondiale degli armatori. Dentro lo Stretto di Hormuz è bloccata dalla fine di febbraio una nave della sua flotta, la Grande Torino, una ‘car carrier’, unità speciale che trasporta auto, una delle duemila che la guerra continua a tenere ferme. “Ma a spostarla e a forzare i blocchi non ci penso neanche, perché prima di tutto viene la sicurezza e la protezione dei marittimi. Altri lo fanno? Non io”, ha affermato Grimaldi, spiegando che “questo è il momento della pazienza, dell’attesa. Tenere ferma la mia nave mi costa centomila euro al giorno, ma non ho nessuna intenzione di chiedere al mio comandante di provare a uscire e questa è la raccomandazione che faccio a tutti gli armatori del mondo”. 

Iran: Costa condanna 'raid ingiustificati' contro Emirati Arabi

Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa si è unito ad altri leader mondiali nell’esprimere solidarietà agli Emirati Arabi Uniti in seguito a quelli che Abu Dhabi ha definito attacchi missilistici e con droni iraniani contro infrastrutture civili. “Piena solidarietà con Mohamed Bin Zayed e il popolo degli Emirati Arabi Uniti in seguito agli ingiustificati attacchi missilistici e con droni dell’Iran contro infrastrutture civili. Queste violazioni della sovranità e del diritto internazionale sono inaccettabili e devono cessare”, ha scritto Costa su X, esortando Teheran a tornare ai negoziati per preservare il fragile cessate il fuoco con gli Stati Uniti e Israele nella regione. “L’Iran deve impegnarsi nei negoziati per garantire che il cessate il fuoco in Medioriente regga”, ha affermato. Costa ha dichiarato che l’Unione europea è impegnata a collaborare con i partner regionali e internazionali per la de-escalation, la riapertura dello Stretto di Hormuz e una soluzione diplomatica duratura al conflitto. 

Iran, nave Maersk lascia Hormuz sotto scorta Usa ma media Teheran smentiscono

La nave ‘Alliance Fairfax’ battente bandiera statunitense gestita dalla filiale del colosso danese del trasporto merci Maersk ieri è uscita dal Golfo attraverso lo stretto di Hormuz sotto la scorta Usa. Lo riporta la Bbc citando una nota della compagnia navale. Sempre ieri, sui social, l’U.S. Central Command ha spiegato che forze americane stanno attivamente aiutando gli sforzi per ripristinare la spedizione commerciale attraverso lo stretto di Hormuz: “Come primo passo, due navi mercantili battenti bandiera degli Stati Uniti sono transitate con successo attraverso lo stretto di Hormuz”, ha scritto su X. L’agenzia di stampa iraniana Tasnim smentisce l’annuncio del colosso armatoriale danese Maersk secondo cui una delle sue navi avrebbe attraversato lo Stretto di Hormuz sotto scorta americana. Secondo Tasnim, “Le notizie sono inaccurate. Nessun sito web affidabile di monitoraggio marittimo ha pubblicato una simile notizia e Maersk non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale a conferma del passaggio”

Ghalibaf: "Nuovo assetto per Stretto Hormuz si sta consolidando"

Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha dichiarato che gli Stati Uniti e i loro alleati hanno “compromesso” la sicurezza del transito marittimo ed energetico nello Stretto di Hormuz violando il cessate il fuoco e imponendo un blocco. “Un nuovo assetto per lo Stretto di Hormuz si sta consolidando”, ha affermato Ghalibaf in un post sui social media. “Sappiamo benissimo che il mantenimento dello status quo è intollerabile per l’America, e non abbiamo ancora nemmeno iniziato”, ha aggiunto. 

Iran, India condanna raid contro gli Emirati Arabi: "Inaccettabile"

L’India ha reagito con fermezza all’attacco contro gli Emirati Arabi Uniti. Il ministero degli Esteri ha definito il presunto raid aereo iraniano “inaccettabile” e ha chiesto la cessazione immediata delle ostilità dopo il presunto attacco con droni iraniani contro un impianto petrolifero nella città portuale di Fujairah. L’India ha criticato aspramente gli attacchi contro infrastrutture civili e innocenti, affermando che questa reazione non fa che aumentare la pressione internazionale su Teheran, mentre il conflitto si sta estendendo sempre più ad altri paesi della regione.

Petrolio: prezzi in calo, Wti a 104 dollari al barile

 Prezzi del petrolio in diminuzione. La quotazione del Brent è a 113,41 dollari al barile, in calo dello 0,90%. Quella del Wti è a 104,35 dollari al barile e scende dell’1,94%. I prezzi del greggio sono calati dopo aver chiuso in forte rialzo lunedì, poiché i trader continuano a valutare il rischio di interruzioni immediate dell’offerta tra le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran.

Iran, Trump: "Se il cessate il fuoco è finito? Non posso dirvelo"

 “Se il cessate il fuoco è finito? Non posso dirtelo. Se rispondessi a questa domanda diresti solo che quest’uomo non è abbastanza intelligente per essere il presidente degli Stati Uniti d’America”. Così il presidente americano Donald Trump intervistato al ‘The Hugh Hewitt Show’, in merito alla tregua tra Usa e Iran.

Iran, esercito: "Cinque civili uccisi in attacco Usa a navi mercantili"

“A seguito della falsa affermazione dell’esercito statunitense secondo cui avrebbe preso di mira 6 motoscafi iraniani, poiché nessuna delle navi da combattimento dell’IRGC era stata colpita, è stata condotta un’indagine sulla natura dell’affermazione da fonti locali”. Lo riporta una fonte militare intervistata dall’agenzia di stampa statale iraniana Tasnim in merito alle affermazioni dell’esercito statunitense secondo cui avrebbe preso di mira motoscafi del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) nello Stretto di Hormuz, a sud dell’Iran, smentendo così qualsiasi attacco alle imbarcazioni dell’IRGC. “È stato accertato che le forze americane avevano attaccato due piccole imbarcazioni che trasportavano merci e che si stavano spostando da Khasab, sulle coste dell’Oman, verso le coste dell’Iran”, ha aggiunto la fonte specificando che cinque passeggeri civili sono stati uccisi nell’attacco statunitense. “Gli americani devono assolutamente essere ritenuti responsabili di questo crimine”.

Carney: "Canada condanna attacchi Emirati, appello a de-escalation"

“Il Canada condanna fermamente gli attacchi non provocati sferrati dall’Iran con missili e droni contro gli Emirati Arabi Uniti. Siamo solidali con Mohamed Bin Zayed e con il popolo degli Emirati Arabi Uniti e lodiamo gli sforzi difensivi volti a proteggere i civili e le infrastrutture civili. Il Canada ribadisce il proprio appello a favore di una de-escalation e della diplomazia nella regione”. Lo scrive su X Mark Carney, primo ministro del Canada.

Iran, "Macron, attacchi contro Emirati Arabi ingiustificati e inaccettabili"

Gli attacchi iraniane di oggi contro infrastrutture civili emiratine sono ingiustificati e inaccettabili.Come ha fatto fin dall’inizio del conflitto, la Francia continuerà a sostenere i suoi alleati negli Emirati e nella regione per la difesa del loro territorio”. Lo ha scritto su X il presidente francese, Emmanuel Macron.”Una soluzione duratura al conflitto in corso – ha aggiunto – passerà solo attraverso la riapertura dello Stretto di Hormuz alla libera circolazione e attraverso un accordo robusto che consenta di fornire le garanzie di sicurezza necessarie ai paesi della regione, in particolare contro le minacce poste dall’Iran sul piano nucleare, balistiche e legate alle sue attività di destabilizzazione regionale”. 

Iran, Araghchi: "Colloqui fanno progressi, Project Freedom è senza sbocco"

Gli eventi a Hormuz chiariscono che non esiste una soluzione militare a una crisi politica. Poiché i colloqui stanno facendo progressi grazie allo sforzo cortese del Pakistan, gli Stati Uniti dovrebbero guardarsi dall’essere trascinati di nuovo in un pantano da parte di malintenzionati. Lo stesso dovrebbe fare gli Emirati Arabi Uniti. Project Freedom è un progetto senza sbocco”. Lo scrive su X il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi. 

© Riproduzione Riservata