Al Met Gala 2026 Bad Bunny ha catalizzato l’attenzione con una trasformazione radicale: il 32enne cantautore portoricano si è presentato sul red carpet invecchiato di circa mezzo secolo, con rughe, capelli bianchi e bastone, frutto di un elaborato trucco prostetico realizzato con tecniche da cinema. Secondo quanto riporta Vogue, la scelta non è stata solo scenografica, ma perfettamente in linea con il tema della serata, “Costume Art” (o “Fashion is Art”), dedicato al rapporto tra moda, arte e corpo. In particolare, il look si ispira alla sezione della mostra del Costume Institute dedicata al “corpo che invecchia”, riflettendo su come il tempo trasformi identità e apparenza. Accanto al make-up iperrealistico firmato dal truccatore prostetico Mike Marino, Bad Bunny ha indossato uno smoking nero su misura in collaborazione con Zara, arricchito da dettagli ispirati all’opera “Bustle” del 1947 dello stilista Charles James. Con questa performance, l’artista ha offerto una delle interpretazioni più concettuali della serata: non solo moda spettacolo, ma una riflessione visiva sul tempo che passa e sul corpo come strumento narrativo.
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