La vendetta dell’ex. L’Atalanta di Raffaele Palladino, sbarcato a Bergamo lo scorso 11 novembre, batte la Fiorentina per 2-0 nel posticipo della 13/a giornata di Serie A e inguaia sempre di più la squadra viola di Paolo Vanoli. Prima vittoria in campionato in casa sulla panchina nerazzurra per l’ex tecnico del Monza. Con questo risultato, infatti, l’Atalanta sale all’11esimo posto con 16 punti mentre la Fiorentina resta ultima a pari merito con il Verona con appena 6 punti e sempre 0 vittorie.
La partita
Primo tempo divertente alla New Balance Arena, chiuso in vantaggio dall’Atalanta con una rete bella e fortunosa di Odilon Kossounou. L’ivoriano riceve palla da De Ketelaere, imprendibile per la difesa viola, e con un tiro-cross beffa De Gea all’incrodio dei pali. L’Atalanta sfiora anche il raddoppio con Lookman, De Ketelaere e Zappacosta, mentre la Fiorentina dopo un’occasione iniziale con Piccoli assapora il pareggio sempre con il centravanti ex di turno. Nella ripresa, la Dea chiude la partita al 51′ con il 2-0 firmato da Lookman bravo a ribadire in rete un colpo di testa di De Ketelaere respinto da De Gea. La Fiorentina prova con il cuore a riaprire i giochi, sfiorando il gol in più occasioni con Mandragora, Dodò e soprattutto con Kean che colpisce anche un palo. L’Atalanta a sua volta potrebbe anche calare il tris, ma De Ketelaere e Krstovic sprecano troppo.
Dzeko al megafono chiede supporto ai tifosi
La sconfitta contro l’Atalanta relega la Fiorentina ancora all’ultimo posto in classifica, con lo spettro di una clamorosa retrocessione in Serie B ormai dietro l’angolo. Al termine della partita i giocatori viola sono andati sotto la curva del settore ospiti per scusarsi con i loro tifosi, dalle immagini tv si vede in particolare il veterano Edin Dzeko prendere un megafono per farsi sentire e chiedere il massimo sostegno per provare ad uscire da questa situazione così difficile.
Vanoli: “Ringrazio i tifosi”
“Da quando ho preso la squadra ho detto ai giocatori quella che è la realtà. Ringrazio i tifosi, che hanno capito la situazione. Sanno quanto sono importanti, ci sostengono sempre nonostante la classifica”. Così l’allenatore della Fiorentina Paolo Vanoli commenta ai microfoni di Sky Sport la sconfitta contro l’Atalanta in campionato. “Quando capitano questi periodi però bisogna guardare le cose positive, potevamo andare in vantaggio e invece abbiamo preso un gol un po’ così. L’aspetto positivo è che siamo usciti alla distanza, nonostante abbiamo giocato due giorni fa. Ora nel mese di dicembre iniziano le nostre partite, dobbiamo essere positivi e non guardare indietro. Dobbiamo continuare su questa strada”, ha aggiunto. “Quando le aspettative iniziali sono alte e ci si trova sotto, ricambiare obiettivi per i giocatori diventa fondamentale l’aspetto mentale. Ci stiamo provando, perchè anche stasera siamo partiti timorosi e invece poi ci siamo liberati. Devo riuscire a liberargli la testa fin dall’inizio, penso che questo gruppo sta lavorando tanto per uscirne. Sono convinto che i frutti di questo lavoro arriveranno, dobbiamo diventare più cinici. Ora affronteremo il Sassuolo con la cattiveria di una squadra che è lì sotto”, ha concluso.
Palladino: “Grande gruppo, siamo sulla strada giusta“
“E’ stata una bella settimana, vincere in Champions e poi qui in casa davanti ai nostri tifosi. È stata una giornata importante, ho visto tutto il gruppo coinvolto con dei ragazzi fantastici. Hanno dato una grande risposta, perché la partita non era facile contro una Fiorentina viva che aveva voglia di fare risultato”. Così l’allenatore dell’Atalanta Raffaele Palladino commenta ai microfoni di Sky Sport la vittoria contro la Fiorentina in campionato. “Siamo molto soddisfatti di non aver preso gol, gli attaccanti sono stati cinici. Voglio questa mentalità, perchè la strada è quella giusta”, ha aggiunto. “Il merito è dei ragazzi, io ho portato le mie idee. L’umore non era dei migliori, ho provato ad instaurare un rapporto di dialogo e di sintonia. Li ho responsabilizzati, ma se non c’era un grande gruppo tutto questo non era possibile in così poco tempo. Sono davvero molto soddisfatto”, ha detto ancora Palladino. “Io ho cercato di dare una identità alla squadra, ma non era facile. Non ho la bacchetta magica, il merito è dei ragazzi ripeto. Sono tutti coinvolti, anche chi non gioca ed è in panchina. Questo spirito mi piace, la mentalità deve essere questa. Mi è piaciuto il coraggio della squadra”, ha concluso Palladino

