Gli azzurri si avvicinano ai Mondiali e raggiungono quota 37 risultati utili di fila: record assoluto migliorato

Non è la notte magica di Wembley ma l’Italia regina d’Europa torna a regalare una serata gonfia di sorrisi, gioia e densa di applausi. In piena emergenza, con una squadra quasi sperimentale e un tridente d’attacco inedito composto da Bernadeschi, Kean e Raspadori, la squadra di Mancini piega la Lituania per 5-0 risultato messo in cassaforte con una prima mezz’ora giocata con l’acceleratore al massimo, e si regala la prima vittoria post Europeo. Serviva dimenticare i due pareggi sofferti e incolori contro Bulgaria e Svizzera e rilanciarsi nella corsa al Mondiale 2022 in Qatar e l’Italia trascinata dai circa 11 mila del ‘Mapei Stadium’ di Reggio Emilia, città del Tricolore, non ha tradito. Ha fugato in fretta i dubbi gettando via in pochi minuti tutti i fantasmi riguardanti la sterilità offensiva che hanno attanagliato la vigilia. Kean autore di una doppietta ha riscattato in un colpo solo l’esclusione dalla lista per gli Europei e mandato un segnale importante alla Juve, Raspadori davanti al suo pubblico si è esaltato confermando le sue doti di rapace sotto rete, trovandosi pronto a colpire nei momenti decisivi. Convincente anche la prova di Bernardeschi, autore di assist e passaggi illuminanti. La vittoria a reggio Emilia vale doppio perchè coincide con il passo falso della Svizzera fermata a Belfast dall’Irlanda del Nord, un risultato che garantisce agli azzurri di veleggiare nel girone con minore apprensione. E l’Italia firma un altro record arrivando a 37 risultati utili consecutivi.

Tra infortuni e giocatori rientrati nel club (dieci gli indisponibili dall’inizio del ritiro) non è stato facile per il ct scegliere, con tre partite ravvicinate, la formazione da schierare. Ha escluso Bonucci in difesa, Locatelli a centrocampo e Berardi in attacco rispetto alle previsioni. Ha ripristinato in difesa la coppia Acerbi-Bastoni (la stessa del secondo tempo contro il Galles) e a sinistra ha preferito Biraghi mentre a centrocampo Jorginho (per la prima volta con la fascia di capitano) è l’unico a giocare la sua terza sfida da titolare con Cristante mezzala. Raspadori debutta dal primo minuto in nazionale e come esterno il ct ha optato per Kean cui è stata data una chance dopo l’esclusione dalla lista per l’Europeo.

L’Italia, chiamata ad aggredire per sbloccare il prima possibile il match, scaccia subito gli incubi. La rete tanto attesa arriva presto e in meno di un quarto d’ora la squadra azzurra si trova in vantaggio di due gol. Kean alla sua prima occasione fa centro con un destro fulmineo dall’area piccola su errore di Novikovas e quattro minuti dopo è Raspadori a raddoppiare con un tiro dal limite deviato din maniera decisiva a Uksus alle spalle del portiere. Tolta la scimmia dalla spalla, l’Italia gioca con più leggerezza e meno ansia, provando a scalfire a più riprese il muro issato dalla Lituania. Al 23′ Raspadori cala il tris spingendo il pallone in porta su una corta respinta del difensore dopo una azione di Bernardeschi che premia la sovrapposizione di Di Lorenzo. Poi ci pensa ancora Kean con un sinistro al volo su altro passaggio illuminante del centrocampista bianconero. Il match non avrebbe più nulla da chiedere ma Mancini vuole ancora che la sua squadra spinga, come e più di prima. Nella ripresa (dentro Calabria per Biraghi e Sirigu per l’inoperoso Donnarumma) è sempre un’onda azzurra quella che si vede piovere la Lituania. L’Italia vuole alimentare lo score con Raspadori e Bernardeschi ma per la manita ci pensa al 54′ Di Lorenzo autore di un cross sbilenco che beffa il colpevole portiere. C’è tempo anche per l’esordio di Scamacca per Bernardeschi, del palo di Castrovilli (al posto di Insigne) e di Berardi che nell’ultimo quarto d’ora sostituisce un applauditissimo Kean. Lui e un brillante Raspadori hanno ridato fiato e fiducia a questa Italia che anche con i cerotti ha dimostrato ancora una volta la sua anima battagliera, tutto cuore, classe e orgoglio.

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