L'allenatore bianconero: "Non serve a niente la vittoria sul Napoli se non diamo continuità"

Rinsaldata la panchina dopo la vittoria nello spareggio Champions contro il Napoli, adesso Andrea Pirlo chiede al suo gruppo la continuità di risultati necessaria per traghettare il vascello Juve nel porto sicuro della Champions League. Proprio l’altalena di alti e bassi offerti dalla sua squadra nei primi sette mesi alla Continassa sono uno dei peggiori difetti dell’era bianconera del ‘Maestro’, chiamato a un inversione di tendenza in quest’ultimo scorcio di stagione per sgombrare i dubbi sulla sua riconferma per la prossima stagione. All’Allianz Stadium arriva il Genoa di Ballardini, squadra in salute (tre risultati utili consecutivi) che veleggia in tranquillità verso la salvezza. Ovvero il classico avversario contro cui la Vecchia Signora – che si è staccata dalla lotta al vertice soprattutto per i punti persi contro le medio/piccole – quest’anno ha fatto fatica. Dopo il successo contro Insigne e compagni la Juve ha dato una sistemata alla classifica, salendo al terzo posto, e rasserenato l’ambiente, mettendo a tacere le voci su ipotetici successori di Pirlo, ma la volata Champions è appena iniziata e ben lontana dalla conclusione.

Tre punti contro il Grifone farebbero comodo agli uomini della Continassa, anche solo per dare un senso di continuità – quella che finora Chiellini e compagni hanno mostrato solo tra gennaio e febbraio – alla vittoria contro il Napoli e confermare di essersi messi alle spalle i due passaggi a vuoto contro Benevento e Torino. “E’ importante avere la stessa concentrazione e volontà di raggiungere il risultato – è il tasto su cui batte maggiormente Pirlo nella conferenza della vigilia – C’è grande unità di intenti, domani deve esserci la stessa determinazione e lo stesso spirito per portare a casa i tre punti. Non serve a niente la vittoria sul Napoli se non diamo continuità”. Per riuscirci la Juve si affiderà nuovamente alla coppia de Ligt-Chiellini in difesa (Demiral non è ancora pronto) e al tandem Morata-Ronaldo in attacco, con Dybala – come avvenuto mercoledì – pronto a tornare utile a gara in corso. Tra i pali tornerà Sczcesny al posto di Buffon, mentre a centrocampo potrebbe esserci qualche modifica in più, con Arthur e McKennie in rampa di lancio per ritrovare spazio dal 1′. “Paulo non credo possa partire dall’inizio, arriva da tre mesi di stop – ha sottolineato – Prima che possa giocare dall’inizio ha bisogno di un altro spezzone, magari un po’ più lungo”. Sulla questione spinosa di un rinnovo in stallo invece Pirlo non entra. “Ha ancora un anno di contratto – ha ricordato – Fa la differenza e ha qualità, però pensiamo a quello che può dare adesso”. Che poi è ciò che interessa maggiormente al tecnico bianconero, che in questo mese abbondante si gioca una buona fetta di futuro. Quello di Dybala può aspettare.

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