Ma la maggioranza degli italiani (il 54%) considera gli insetti estranei alla cultura alimentare nazionale e non la porterebbe mai in tavola

Il futuro è qui. Almeno in termini di cibo. Gli Stati membri hanno approvato una proposta della Commissione europea che consente l’uso di vermi della farina gialli essiccati come nuovo alimento. Il cosiddetto ‘cibo del futuro’ è pronto per sbarcare sulle tavole europee, a seguito di una rigorosa valutazione scientifica da parte dell’Efsa (l’Autorità europea per la sicurezza alimentare). Si tratta del primo via libera a immettere gli insetti come nuovi alimenti sul mercato Ue.

Nello specifico, si parla delle larve del coleottero Tenebrio molitor, conosciuto anche come tarma della farina o tenebrione mugnaio, in grado di rappresentare una fonte di cibo potenzialmente sostenibile e a basse emissioni di carbonio per il futuro. I ricercatori della Ue hanno fatto sapere che i vermi, mangiati interi o in polvere, possono costituire uno spuntino ricco di proteine o un ingrediente per altri alimenti, ad esempio prodotti proteici o a base di pasta e biscotti. Tocco in più: una volta essiccato, sembra che abbia un sapore molto simile alle arachidi.

C’è un però: la prelibatezza potrebbe non soddisfare tutti i palati. Possono infatti verificarsi reazioni nelle persone con allergie ai crostacei e agli acari della polvere. Per quanto gli insetti al momento riescano a intercettare una fetta di mercato molto ridotta, allevarli come risorsa alimentare potrebbe avere risvolti positivi per l’ambiente. La decisione formale della Commissione europea sarà adottata nelle prossime settimane nell’ambito della strategia Ue ‘Farm to Fork’ con il piano d’azione Ue 2020-30 per i sistemi alimentari sostenibili, che identifica gli insetti come una fonte di proteine a basso impatto ambientale per sostenere la transizione ‘verde’ della produzione alimentare Ue. Inoltre, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao) qualifica gli insetti come una fonte di cibo sana e altamente nutriente, ricca di grassi, proteine, vitamine, fibre e minerali.

La decisione formale della Commissione sarà adottata nelle prossime settimane. Nel Belpaese, la tarma della farina non sembra godere di grossa popolarità. Stando a quanto riferisce Coldiretti, la maggioranza degli italiani (54%) considera gli insetti estranei alla cultura alimentare nazionale e non la porterebbe mai in tavola. La possibilità di commercializzare insetti a scopo alimentare è data in Europa dall’entrata in vigore dal primo gennaio 2018 del regolamento Ue sui ‘novel food’, che permette di riconoscere gli insetti interi sia come nuovi alimenti sia come prodotti tradizionali da Paesi terzi.

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