Domenica 19 Novembre 2017 - 18:15

Bologna, prete choc su Facebook: "Ha ucciso più Riina o Emma Bonino?"

Don Pieri si scaglia contro l'esponente Radicale per il suo impegno politico e civile per la legge sull'aborto: "Moralmente non c'è differenza"

"Ha più morti innocenti sulla coscienza Totò Riina o Emma Bonino?". E' questa la domanda choc che, stando a quanto riporta 'Il Resto del Carlino', don Francesco Pieri ha postato sulla sua pagina Facebook (che adesso possono vedere solo gli amici) a poche ore dalla morte del boss mafioso. Messaggio che ha lasciato senza parole molti tra i contatti del religioso e docente alla Facoltà teologica dell'Emilia-Romagna. Solo poche settimane fa un altro sacerdote bolognese, don Lorenzo Guidotti, aveva scritto un post molto forte sullo stupro a una 17enne.

Dopo il clamore suscitato, don Pieri non ha fatto alcuna marcia indietro e sui social ha continuato a perorare la sua tesi, incassando il 'mi piace' anche di don Massimo Vacchetti, vice-economo della Curia e responsabile della Pastorale dello sport. Il riferimento è chiaro: don Pieri si è scagliato contro l'esponente Radicale e ex ministro per il suo impegno politico e civile per la legge sull'aborto. "Moralmente non c'è differenza", rincara la dose don Pieri, proseguendo nel paralello con il boss di Corleone. Tanti i commenti favorevoli. "Sicuramente la Bonino", scrive un utente a cui don Francesco replica: "Il che non rende certo migliore Riina, ma dice qualcosa sulle nostre ipocrisie diffuse".
 

Tags 
Accedi per lasciare commenti

Ti potrebbe interessare anche

L'automobile della Guardia di Finanza parcheggiata

Palermo, rete di Caf favoriva l'immigrazione clandestina: 9 arresti

Inoltravano istanze per il rinnovo o l'ottenimento del permesso di soggiorno sulla base di documentazione fiscale e assunzioni fittizie

Cernusco sul Naviglio, il luogo del lancio del sasso sulla statale

Piacenza, barista aggredita e violentata: 34enne arrestato a Milano

L'aggressore, non ancora identificato, ha sorpreso la donna mentre stava chiudendo il bar

Campobasso, ministro Savona indagato per usura bancaria

Sono coinvolte in tutto 23 persone, manager e noti banchieri che tra il 2005 e il 2013 hanno ricoperto ruoli chiave in Unicredit