Lunedì 20 Marzo 2017 - 20:45

Allarme carne avariata, 30 milioni di chili da Brasile

Le indagini della polizia brasiliana coinvolgono i piu' grandi produttori mondiali

Allarme carne avariata, 30 milioni di chili da Brasile

L'Italia è uno dei maggiori importatori europei di carne dal Brasile per quantitativi superiori a 30 milioni di chili che hanno varcato i confini nel 2016. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti che chiede all'Unione Europea di bloccare l'importazione di carne dal Brasile come hanno già fatto Cina e Corea del Sud, in attesa che vengano garanzie sull'esclusione, dalla lista degli esportatori, delle aziende coinvolte nello scandalo di carne avariata. Le indagini della polizia brasiliana coinvolgono i piu' grandi produttori mondiali di carne con interessi anche in Italia che avrebbero aggirato controlli sanitari con la commercializzazione di carni avariate poi contraffatte attraverso l'acido ascorbico. Un rischio per i cittadini europei sul quale - conclude la Coldiretti - occorre fare immediatamente chiarezza per non mettere a rischio la salute dei consumatori.

Scritto da 
  • redazione web
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Washington: Macron al Congresso Usa

Macron a Congresso Usa: "Sì multilateralismo, mai armi nucleari a Iran"

Il presidente ha rimarcato l'amicizia franco-americana, gli "ideali e valori comuni", ringraziando Trump per il "forte simbolo" dell'invito alla Francia nella "prima visita di Stato"

Ospedale di Romano di Lombardia

Macerata, morto in ospedale dopo mix farmaci prof condannato per abusi

La sentenza a tre anni di reclusione con l'accusa di violenza sessuale nei giorni scorsi

Vincent Bolloré fermato e interrogato per tangenti in Africa

Francia, Bolloré davanti ai giudici: accusato di corruzione

Il miliardario, primo azionista di Vivendi, avrebbe pagato delle tangenti per concessioni portuali in Africa

Alfie Evans court case

Alfie, bocciato nuovo ricorso dei genitori: no al trasferimento in Italia

La Corte d'appello di Londra non cambia idea: il bimbo, affetto da una malattia neurodegenerativa incurabile non può lasciare il Regno Unito