(LaPresse) – “Noi abbiamo delle richieste da avanzare, anche perché non c’è stato alcun confronto con le organizzazioni sindacali per ora. Quindi, per quello che ci riguarda, noi non condividiamo la scelta di investire 14 miliardi per le armi. Quelle risorse oggi vanno investite nella sanità pubblica, vanno investite nella scuola, vanno investite per diverse politiche industriali”. Così il segretario della Cgil, Maurizio Landini, intervenendo a margine della conferenza stampa di presentazione – presso la sede dell’Associazione della Stampa Estera – della manifestazione nazionale ‘La Via Maestra’ organizzata dal sindacato e in programma a Roma il 17 ottobre. “C’è poi un tema che si chiama difesa del nostro sistema industriale – ha aggiunto – Penso all’Ilva ma penso anche alla chimica di base, penso all’elettrodomestico, penso ai settori che hanno fatto grande il nostro Paese. Hanno bisogno di un intervento pubblico. Bisogna smetterla di dare soldi a pioggia e c’è bisogno di investire seriamente in questa direzione. E lì le risorse vanno prese attraverso una vera e seria riforma fiscale. Bisogna andare verso una tassazione progressiva, non solo sui salari, sulle pensioni, ma anche sui profitti, anche sulle rendite finanziarie, anche sulle rendite immobiliari. Poi noi avanziamo una richiesta precisa, che è quella di introdurre un meccanismo automatico che rivaluti le detrazioni e gli scaglioni e che tolga il drenaggio fiscale. Si stanno facendo pagare tasse ai pensionati e ai lavoratori che non debbono pagare. Abbiamo già pagato in tre anni 24 miliardi. Basta, è il momento di smetterla ed è il momento di tutelare realmente il potere d’acquisto dei salari e delle pensioni”, ha concluso Landini.
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