F1, La Russa: "Arte e sport insieme per il Gp d'Italia"

“Il Gran Premio d’Italia a Monza ormai è una costante, siamo arrivati alla 97esima edizione ed essere qua oggi al Teatro alla Scala a poter presentare le iniziative congiunte di arte e cultura con lo sport è veramente un grande piacere”. A dirlo è il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Geronimo La Russa, nel corso della conferenza stampa di presentazione delle iniziative culturali collegate al Gran Premio d’Italia 2026 di Formula 1, al Teatro alla Scala. “Le iniziative sono diverse: abbiamo il maestro Lodola, che ha voluto disegnare il manifesto celebrativo del Gran Premio, e il tenore Francesco Meli, grande protagonista qui alla Scala, che canterà l’inno d’Italia poco prima dell’inizio della gara – ha proseguito La Russa – Subito dopo passeranno le Frecce Tricolori, un altro grande simbolo dell’Italia insieme al Tempio della velocità, ossia l’autodromo di Monza, e al Tempio della lirica che è questo magnifico teatro”. Il presidente dell’ACI ha poi richiamato le decisioni del Consiglio mondiale della Fia in Cina: “Abbiamo preso decisioni importanti, il 60% della potenza dei motori sarà non elettrico e ovviamente gare sempre più entusiasmanti, come ha dimostrato domenica scorsa la vittoria di Charles Leclerc con la Ferrari, un’altra grande gioia italiana. Il nostro disegno era proprio questo: proiettare la Formula 1 oltre il confine del solo sport, che rimane fondamentale, ma attrarre diverse esperienze. La Scala è preziosa per tutti noi, vuol dire rappresentare in giro per il mondo le eccellenze italiane”. Sul legame tra il Paese e i motori ha ricordato: “L’Italia e i motori sono un connubio da oltre un secolo, l’ACI ha 120 anni e lo scorso weekend abbiamo celebrato gli 80 anni di Vespa, un simbolo dell’Italia nel mondo. ACI cerca di fare sempre la sua parte e sostiene tutto questo movimento”, ha concluso.