Nonostante l’emergenza umanitaria, nella Striscia di Gaza bimbi e ragazzi provano a non perdere la loro spensieratezza giocando a calcio e mimando i campioni che in queste settimane calcano i campi dei Mondiali 2026. A Khan Younis, in particolare, lo stadio comunale sembra un mare di tende, se visto dall’alto: prima della guerra, ospitava importanti partite di calcio per tutta la regione, mentre oggi è un campo profughi per migliaia di famiglie che hanno perso la propria casa. Ed è proprio in mezzo a queste tende che i bambini giocano a calcio, usando l’acqua per tracciare le linee del campo sulla sabbia e accatastando pietre per creare i pali della porta.
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