Triplice omicidio a Roma, Casalotti si stringe in una fiaccolata silenziosa

Centinaia di candele hanno sfilato lungo le strade Casalotti, a Roma, in ricordo di Kamal, Hosne Jahan e della figlia di 8 anni Arowa: il quartiere ricorda così la strage avvenuta nella serata del 26 giugno, quando un’intera famiglia è stata massacrata a colpi di mannaia. Unico superstite l’altro figlio, un ragazzo di 18 anni. Ad aprire la fiaccolata uno striscione con la scritta “Casal Selce ricorda con affetto Kamal e la sua famiglia. Kamal, con il tuo lavoro, la tua dedizione e il tuo esempio sei diventato parte della nostra comunità. Ci mancherai”.

Mentre continuano le ricerche dell’omicida, i conoscenti, i colleghi dei genitori, la comunità bengalese, gli amici, le compagne e i compagni di scuola della bambina si uniscono al corteo silenzioso che attraversa le vie di Casalotti. In testa al corteo il parroco della chiesa di Santa Rita e l’imam Sami Salem; il consigliere del XIII municipio Carlo Matti, che conosceva Kamal e che ha organizzato assieme ai comitati di quartiere l’iniziativa, ricorda così le tre vittime: “Una famiglia stimata da tutti, da sempre esempio di integrazione e disponibilità verso il nostro quartiere. Quando delle vite vengono spezzate in modo così tragico, non esistono parole capaci di colmare il vuoto. Possiamo però scegliere di non rimanere indifferenti”. Centinaia di persone sono partite da piazza Ormeo e hanno sfilato in silenzio per le vie del quartiere, fino a raggiungere la casa della strage.