“Secondo il memorandum d’intesa, lo Stretto di Hormuz, sotto la gestione adottata dall’Iran, tornerà alla sua capacità prebellica entro 30 giorni. L’adozione e la responsabilità di questi accordi è della Repubblica Islamica dell’Iran; nessun’altra istituzione o Paese ne è responsabile, in base al memorandum d’intesa. Qualsiasi interferenza e qualsiasi tentativo di adottare accordi nuovi o diversi da quelli attuali non farebbe altro che complicare ulteriormente la situazione e ritardare la riapertura dello Stretto di Hormuz, aumentando la tensione”. Così il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, parlando in conferenza stampa a Baghdad.
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