Salone del Mobile: evento di Intesa Sanpaolo su arredo, finanza e design italiano

Finanza, arredo e design italiano sono stati al centro di un evento organizzato da Intesa Sanpaolo al Salone del Mobile, all’Arena Drafting Futures del Padiglione 14 della Fiera Milano di Rho. L’incontro, intitolato ‘Arredo e design italiano – il ruolo della finanza per mantenere l’eccellenza del settore a livello globale’, ha previsto un’analisi del Research Department della banca affiancata alle testimonianze di imprese del settore. Ha introdotto e moderato Federica Galli, giornalista TRC; i saluti di apertura sono stati di Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile. Stefania Trenti, Responsabile Industry and Local Economies Research di Intesa Sanpaolo, ha presentato un focus sul Mobile Made in Italy. “È uno scenario molto incerto e complesso, però le imprese italiane del mobile e del Made in Italy devono continuare a spingere sull’internazionalizzazione”, ha spiegato Stefania Trenti ai giornalisti presenti. “Il contesto è complicato, ma le imprese italiane sono molto veloci nel riposizionarsi. Lo abbiamo visto nel caso del Mobile: lo scorso anno abbiamo avuto ottimi risultati in mercati come Canada e Turchia, e già ci sono segnali di buoni ordini persino dai paesi del Golfo coinvolti nel conflitto – ha proseguito Trenti – Intesa Sanpaolo è un partner che può aiutare le imprese anche in questi percorsi di internazionalizzazione”. Ha fatto seguito la tavola rotonda ‘Il valore del design italiano e la forza delle filiere alla prova delle nuove sfide economiche e geopolitiche’, con Inge Buffolo, Director Business Development Department Euipo, Daniele Lago, Presidente e Head of Design Lago, Anna Roscio, Executive Director Sales & Marketing Imprese Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, e Andrea Tagliabue, CEO di Tabu. “Il settore del design è di grande importanza per il Paese, per il PIL, per l’occupazione: è un settore in grande espansione, conosciuto in tutto il mondo”, ha dichiarato Anna Roscio a margine dell’evento. “Oggi vediamo alcune priorità su cui la finanza e la banca possono essere di supporto: gli investimenti, l’innovazione, l’automazione, ma anche l’indipendenza energetica – ha concluso Roscio – Su questo si aggiunge una spinta verso operazioni di finanza straordinaria per aumentare le dimensioni aziendali e strutturare realtà oggi frammentate e a conduzione familiare”.