La Spagna apre alla regolarizzazione dei migranti irregolari. Il governo guidato da Pedro Sánchez ha varato una misura di amnistia che permetterà a centinaia di migliaia di persone senza documenti di ottenere un permesso di soggiorno e lavoro. Una decisione in controtendenza rispetto alle politiche più restrittive adottate in altri Paesi europei e negli Stati Uniti. Per accedere alla sanatoria, i richiedenti dovranno essere entrati nel Paese prima del 1° gennaio 2026, dimostrare una permanenza continuativa e non avere precedenti penali. Sánchez ha difeso la scelta: “Stiamo facendo qualcosa di buono per il nostro Paese, perché riconoscere i diritti è positivo e, soprattutto, perché l’immigrazione sta contribuendo in modo decisivo alla crescita economica del nostro Paese. Siamo una società che sta vivendo un inverno demografico”.
