“Gli Usa sono tornati” e vivono una nuova “età dell’oro”: così Donald Trump ha aperto il suo intervento sullo Stato dell’Unione, il più lungo della storia americana con un’ora e 47 minuti, rivendicando una “svolta epocale” nel primo anno del secondo mandato. Il presidente ha difeso la linea economica, a partire dai dazi bocciati dalla Corte Suprema, definendo la sentenza “infelice” e annunciando tariffe alternative che non richiederanno l’approvazione del Congresso. Trump ha ribadito la stretta sull’immigrazione e attaccato i democratici, tra applausi repubblicani e proteste dell’opposizione. In politica estera ha assicurato l’impegno per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina e ha lanciato un monito a Teheran: l’Iran, ha detto, sviluppa missili capaci di colpire Europa e Stati Uniti ma “non avrà mai l’arma nucleare”. Spazio anche al Venezuela, definito “nuovo amico e partner”, e alla promessa di difendere l’America da ogni minaccia, nel tentativo di rassicurare il Paese in vista delle elezioni di metà mandato.
