La squadra di hockey femminile lascia le Olimpiadi dopo aver raggiunto i quarti di finale, un traguardo storico. “Le sensazioni sono state molto positive, le prime quattro partite erano molto toste, ma abbiamo fatto vedere cosa valiamo. Abbiamo portato un ottimo hockey. Siamo contentissime anche per il pubblico di casa che ci ha dato un sacco di energia, e li ringraziamo tanto. I quarti di finale ovviamente è stato un obiettivo veramente alto che abbiamo raggiunto. Siamo molto fiere di noi stesse. Abbiamo combattuto fino alla fine, fino all’ultimo secondo e ogni tanto abbiamo tenuto testa alle americane, che hanno molta qualità”, ha detto Franziska Stocker, difensore della nazionale di hockey, arrivata a Casa Italia assieme al team azzurro.
“Il movimento può crescere dopo questi Giochi. È molto importante, soprattutto per ragazze giovani, avere visibilità, poter vederci in tv, far vedere che loro hanno un futuro, che possono giocare a livelli alti, che possono avere queste possibilità, è importantissimo. Spero veramente che tutte le ragazzine ci vedano e iniziano a sognare, perché è realtà”, ha aggiunto. “A una ragazza che si è emozionata guardandoci dico che vai, buttati. È uno sport bellissimo, è uno sport in squadra, ci si diverte. Le ragazzine devono buttarsi. Fare, provare, cambiare anche sport se non funziona, ma l’importante è poi tenere duro, perché è molto difficile abbinare scuola sport. In Italia non ci sono tante scuole che alternano studi e hockey, però l’importante è tenere duro, buttarsi, provare. La cosa più importante è divertirsi”.
