Portobello, Romana Maggiora Vergano: "La storia di Tortora sia monito sulla fragilità del sistema giudiziario"

“Credo che sia un monito sulla fragilità del sistema giudiziario, sulla sua complessità e interezza. E anche la necessità di tutelare l’importanza della presunzione di innocenza e il concetto del ‘contro ogni ragionevole dubbio’”. Così Romana Maggiora Vergano durante la premiere a Roma della nuova serie tv di Marco Bellocchio, ‘Portobello’, che racconta la vicenda di Enzo Tortora. “Anche se estraiamo quello che è successo dal punto di vista giudiziario. Io sono una ragazza di 30 anni e sui social mi capita purtroppo di vedere spessissimo dei linciaggi mediatici potentissimi. La gente non si pone minimamente il problema se sta umiliando e devastando la vita non solo di un personaggio pubblico, ma anche di una persona che fino a cinque minuti prima era un perfetto sconosciuto. E lo fa con una superficialità e leggerezza spaventose”.

Sul tema della giustizia interviene anche Alessandro Preziosi, noto attore italiano: “La fiducia e la sfiducia dipendono da quello che può succedere quando hai a che fare con la giustizia. Fino a prova contraria ognuno fa il proprio dovere e lo fa al massimo. Dove c’è corruttibilità non c’è referendum che tenga, dove ci sono rinomate ingiustizie, non cancellano le non rinomate ingiustizie. Il caso di Tortora è un caso che è successo a tantissime altre persone, in tanti altri casi meno eclatanti nel mondo. Credo che in questo senso valga la pena sempre di parlare della responsabilità dell’individuo, che si deve porre di fronte a questo grande mondo dell’appendice che c’è che è ‘la legge è uguale per tutti’, una grande cosa che c’è dai tempi delle tragedie greche, la certezza della pena. Su questo credo si vada molto a rilento”.

“La storia di Tortora l’ho vissuta da vicino, perché a quell’epoca ero ragazzo e me la ricordo benissimo. Spero solo che quella storia e questa serie non diano l’opportunità per parlare del referendum e di altre cose, perché sono storie diverse. Quella era una storia legata ai primi tentativi di leggi sui pentiti, tutta un’altra atmosfera. Spero che questa serie venga vista innanzitutto come un prodotto cinematografico”. Così infine, Massimiliano Gallo, altro attore già noto per il suo ruolo in Gomorra.