Olimpiadi 2026, l'ucraino Kyrylo Marsak: “La guerra pesa anche sul pattinaggio”

(LaPresse) Kyrylo Marsak, 21 anni, è l’unico pattinatore artistico ucraino in gara a Milano Cortina 2026. Ma la preparazione verso le sue prime Olimpiadi non è stata solo fatica fisica: lo scorso anno, mentre si allenava in vista dei Giochi, il giovane atleta era esausto, ansioso e privo di gioia, perché non riusciva a smettere di pensare alla sua famiglia rimasta in Ucraina. Suo padre è al fronte nell’esercito, sua madre vive a Kiev e i nonni sono costretti a sfuggire agli attacchi dei droni nella loro città natale, Kherson. Anche dopo essersi trasferito in Finlandia per allenarsi in sicurezza, il conflitto ha continuato a condizionare la sua vita quotidiana e il suo sonno. “Sta influenzando il nostro modo di vivere, di pensare e di allenarci”, ha raccontato domenica all’Associated Press a Milano. Marsak ha cercato supporto attraverso terapia e farmaci e ha deciso di trasformare il dolore in forza, canalizzando i suoi sentimenti nel programma olimpico. Martedì sarà in pista nel programma corto maschile, sulle note di “Fall On Me” di Andrea Bocelli e del figlio Matteo. Una scelta che porta con sé un significato profondo: come la canzone celebra il legame familiare, così il pattinatore si è ispirato al rapporto con suo padre, Andriy, che l’ha visto gareggiare l’ultima volta ad aprile, durante i campionati nazionali ucraini, ottenendo un permesso militare per assistere alla vittoria del figlio prima di tornare al fronte.