Gaza, gli ultimi palestinesi autorizzati a rientrare nella Striscia arrivano a Khan Younis

(LaPresse) Dopo giorni di attesa e incertezza, alcuni palestinesi sono riusciti a rientrare a Khan Younis in seguito alla riapertura del valico di Rafah, al confine tra Gaza e l’Egitto, avvenuta all’inizio della settimana. Nei giorni precedenti, centinaia di persone si erano radunate su entrambi i lati del confine, nella speranza di attraversare il valico. Il processo di riapertura è stato però segnato da ritardi, lunghi interrogatori e mancanza di chiarezza sui criteri di autorizzazione. La riapertura di Rafah è stata accolta come un segnale positivo per il fragile cessate il fuoco raggiunto in ottobre, ma i numeri restano molto limitati. Nel primo giorno sono servite oltre 10 ore perché solo una dozzina di rimpatriati e un piccolo gruppo di evacuati medici potessero attraversare il confine in entrambe le direzioni. Il totale delle persone autorizzate al passaggio è stato ben al di sotto delle circa 50 previste per ciascun senso di marcia, secondo quanto indicato dalle autorità. Un numero insufficiente rispetto alle decine di migliaia di palestinesi che attendono di essere evacuati per cure mediche o di poter fare ritorno alle proprie case. Nonostante la riapertura, il valico di Rafah resta chiuso al passaggio di aiuti umanitari e merci, limitandone fortemente l’impatto sulla crisi in corso.