Argentina, già in fiamme oltre 40mila ettari di foresta in Patagonia: le immagini aeree del disastro

(LaPresse) La Patagonia continua a bruciare. Gli incendi, tra i più gravi che abbiano colpito l’Argentina negli ultimi decenni, hanno già devastato oltre 40.000 ettari di terreno nella parte settentrionale della regione argentina e costretto all’evacuazione di migliaia di residenti e turisti e ampie zone del Parco Nazionale Los Alerces, patrimonio mondiale dell’UNESCO che ospita alberi di 2.600 anni, sono ancora in fiamme. Eventi che hanno riacceso il malcontento nei confronti del presidente argentino Javier Milei, le cui dure politiche di austerità hanno drasticamente ridotto la spesa per una serie di programmi e agenzie che lavorano per combattere gli incendi e la protezione dei parchi. Il programma di Milei ha portato al licenziamento di centinaia di guardie forestali, vigili del fuoco e impiegati amministrativi. Il Servizio nazionale di gestione degli incendi ha visto il suo budget ridotto di oltre l’80% nel 2024, l’anno successivo all’insediamento del presidente argentino, e quest’anno prevede un ulteriore taglio del 71%. I rappresentanti dei vigili del fuoco hanno affermato che i tagli arrivano in un momento in cui, al contrario, hanno bisogno di più personale poiché i cambiamenti climatici aumentano il rischio di incendi boschivi.