(LaPresse) “Le accuse contro Cyane Panine sono scioccanti e profondamente ingiuste“. Lo ha dichiarato l’avvocato della famiglia della giovane, morta a soli 24 anni nell’incendio del locale Le Constellation, intervenendo a Storie Italiane su Rai1, condotto da Eleonora Daniele. Il legale ha respinto le affermazioni dei Moretti, che davanti agli inquirenti avrebbero sostenuto che la ragazza, nota come la “ragazza con il casco”, si sarebbe arrampicata volontariamente sulle spalle di un cameriere con dei bengala, provocando l’innesco del rogo. Secondo l’avvocato, non esistono certezze sul fatto che Cyane sia stata all’origine dell’incendio e invita a “mostrare maggiore rispetto per la memoria di una giovane donna che ha perso tragicamente la vita”. Il legale ha inoltre sottolineato come il rapporto di lavoro tra Cyane e i datori non fosse sereno: la ragazza avrebbe dovuto interrompere il servizio di protezione dei lavoratori per ottenere contratto, buste paga e certificato di lavoro, documenti che non riusciva ad avere. Nel corso della trasmissione, l’avvocato ha anche riferito di testimonianze secondo cui la direzione del locale avrebbe incoraggiato l’uso di dispositivi pirotecnici. Inoltre, lo stesso Moretti avrebbe ammesso di non aver mai formato i dipendenti sulle norme antincendio e sulla sicurezza, un punto centrale nell’inchiesta. A Storie Italiane è intervenuto anche Eric Dosdo, ex gestore de Le Constellation fino al 2015. Dosdo ha spiegato che, durante la sua gestione, il locale era dotato di estintori e defibrillatori e sottoposto a controlli regolari, senza particolari criticità. Ha inoltre chiarito che la schiuma acustica non era presente all’epoca e che il locale non aveva licenza da discoteca. “Le modifiche sono state fatte dopo la mia gestione”, ha concluso. L’inchiesta sull’incendio di Le Constellation prosegue, mentre restano al centro le responsabilità legate alla sicurezza, alla formazione del personale e all’uso di materiale pirotecnico all’interno del locale. RaiPlay
