“In questo momento sono un po’ frastornata. La soddisfazione è quella di avere avuto una corte che ha riconosciuto la responsabilità di questo omicidio. Ho pianto sì. In tanti prevedevano un’altra cosa e sono stata un po’ sorpresa. Ho già sentito la mamma di Nada, era in lacrime. Non se lo aspettava neanche lei“. Così Silvia Cella, la cugina di Nada, la segreteria uccisa a Chiavari nel 1996, dopo la lettura della sentenza di condanna a carico di Anna Lucia Cecere per l’omicidio della giovane. È stata lei, appena letta la sentenza, a darne notizia alla mamma di Nada, Silvana Smaniotto, che ha atteso nella sua abitazione di Chiavari il verdetto della corte d’Assise di Genova, a trent’anni dalla morte della figlia.
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