(LaPresse) L’Occidente e l’Unione europea rimangono alla finestra mentre in Iran proseguono le violenze contro i civili che protestano contro il governo e il carovita. “Nessuno sa cosa porteranno i prossimi giorni e le prossime settimane. Potrebbe succedere qualcosa di simile alla caduta del regime di Assad, che è stata una sorpresa per tutti. Oppure, come spesso accade, questi regimi potrebbero rivelarsi molto, molto resistenti. Quindi, in realtà, non lo sappiamo”, ha detto Kaja Kallas, Alta rappresentante Ue, in seguito ai colloqui con il ministro degli Esteri tedesco Boris Pistorius a Berlino. “Quello che continuiamo a fare è sostenere la società civile. Stiamo anche imponendo ulteriori sanzioni a coloro che ricorrono alla violenza contro i manifestanti pacifici per dimostrare che condanniamo queste azioni, ma alla fine saranno i cittadini iraniani a dover prendere le decisioni”.
