“Secondo lui è una specie di teatrino”. Sono le parole di Bruno Verzeni, padre di Sharon Verzeni, uccisa a coltellate nella notte tra il 29 e il 30 luglio 2024 a Terno d’Isola, in provincia di Bergamo, lasciando il tribunale dove si tiene il processo per l’omicidio della figlia, di cui è accusato Moussa Sangare. “La cosa non è che ci interessi – ha affermato mentre si trovava assieme alla moglie Teresa Previtali e il compagno della vittima, Sergio Ruocco – perché il dolore resta. Tutto il disagio di questo anno è grande”. “Le affermazioni del suo avvocato ci sono sembrate affermazioni poco convincenti, non esistono attenuanti”, ha aggiunto.
