Il figlio di Hannoun: “Netanyahu dovrebbe essere al posto di mio padre in carcere”

Se pensano di fermarci mettendo in carcere i nostri fratelli e mio padre, si sbagliano grosso, ci sono milioni di Mohammad Hannoun al mondo. Sono bravi a far rispettare le leggi che gli fanno comodo, ma Netanyahu che è passato due volte sopra il suolo italiano, e che secondo il diritto internazionale dovrebbe essere a marcire in galera, dopo aver ucciso più di 100.000 palestinesi, più di 20.000 bambini, gira il mondo. Mio padre, che ha portato aiuti umanitari, è stato messo in carcere perché a Netanyahu non fa comodo. Non gli fa comodo un popolo cosciente di quello che sta accadendo a Gaza, del genocidio che sta commettendo. Continuiamo a scendere nelle piazze finché questo criminale, finché l’entità sionista, non verrà smantellata, e Netanyahu verrà messo al suo posto, al posto di dove è mio padre in questo momento, in un carcere a marcire”. Lo ha detto il figlio di Mohammad Hannoun, Mahmoud, durante un corteo a Milano in solidarietà agli attivisti palestinesi arrestati lo scorso 27 dicembre e accusati di aver finanziato Hamas, compreso il padre, presidente dell’Associazione palestinesi in Italia. Davanti alla sede milanese dell’Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese, posta sotto sequestro dalla magistratura, i manifestanti hanno attaccato uno striscione con scritto “La solidarietà non è reato, siamo fieri di voi“.