(LaPresse) Israele è aperto a raggiungere un accordo con la Siria. Lo ha affermato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, precisando che non scenderà a compromessi sulla sicurezza. “Dopo il 7 ottobre”, ha affermato durante una visita ai soldati feriti la scorsa settimana durante un’operazione in Siria, “siamo determinati a difendere le nostre comunità ai nostri confini, compreso il confine settentrionale, e a impedire l’insediamento di terroristi e attività ostili contro di noi; a proteggere i nostri alleati drusi; e a garantire che Israele sia al sicuro da attacchi terrestri e di altro tipo provenienti da aree vicine al confine”. “Ciò che ci aspettiamo dalla Siria è, ovviamente, stabilire una zona cuscinetto smilitarizzata da Damasco alla zona cuscinetto controllata da Israele, e naturalmente gli accessi al Monte Hermon e alla cima dell’Hermon”, ha aggiunto Netanyahu in una dichiarazione video, “in un clima positivo e con la comprensione di questi principi, è anche possibile raggiungere un accordo con i siriani, ma noi rimarremo comunque fedeli ai nostri principi”.
