Aldo Giovanni e Giacomo si raccontano nella presentazione a Roma, al cinema Cavour, del documentario sulla loro carriera diretto da Sophie Chiarello e intitolato ‘Aldo, Giovanni e Giacomo. Attitudini: nessuna‘. Tra i vari aneddoti narrati, anche quello sulla genesi di uno dei loro personaggi più popolari, Tafazzi: “È successo qualcosa di assurdo. L’artista (Giacomo ndr) ha un colpo di genio che però sembra una cagata, anche io e Giovanni sinceramente pensavamo fosse una cagata perché diciamolo si dava delle bottigliate sui m****i”, raccontano Giovanni Storti e Giacomo Poretti. “Poi arriva un direttore di un giornale, che era rimasto folgorato ma si vergognava a scrivere di un comico e ha chiesto un articolo a un intellettuale. Quell’articolo ha fatto scattare una molla nel pubblico che ha detto: ‘È vero, quella è una rappresentazione della sinistra che si flagella’. E quindi quella cagata ha preso una sua dignità. Anche noi abbiamo sfruttato quella cosa definendolo ‘lo zero comico’, ma in fondo era solo uno che si dava delle martellate sui c******i”.
