Shutdown Usa, oltre 1.000 voli cancellati: disagi all’aeroporto di Phoenix

Le compagnie aeree statunitensi hanno nuovamente cancellato oltre 1.000 voli nel secondo giorno dall’entrata in vigore del mandato della Federal Aviation Administration (FAA) per ridurre il traffico aereo a causa dello shutdown del governo Usa. Finora, la riduzione dei voli nei principali aeroporti del Paese non ha provocato interruzioni su larga scala. Le compagnie stanno limitando i voli in decine di grandi aeroporti degli Stati Uniti per alleggerire la pressione sui controllori di volo, che stanno lavorando senza stipendio e sotto grande stress durante la chiusura del governo.

Secondo la FAA, questa misura è necessaria per garantire la sicurezza dei passeggeri. Molti controllori stanno effettuando lunghe giornate e straordinari obbligatori, mentre i legislatori restano fermi sulle decisioni per riaprire il governo. Tra gli aeroporti più colpiti ci sono New York, Los Angeles e Chicago, e le conseguenze potrebbero portare a ulteriori cancellazioni, ritardi più lunghi e voli più pieni per i viaggiatori in tutto il Paese. Le riduzioni dei voli interesseranno centinaia, se non migliaia, di voli ogni giorno.