Estate 2020 sul Corno del Renon

Estate 2020 sul Corno del Renon

Tra i panorami dolomitici, crocevia tra le piste e i percorsi ciclabili dell’Alto Adige

 Un’idea per l’estate 2020: un viaggio nell’altipiano del Renon, tra i panorami dolomitici, crocevia tra le piste e i percorsi ciclabili dell’Alto Adige. L’ultima novità – sarà inaugurato il 18 luglio – è il percorso dedicato alla leggenda di un menestrello, Walther Canterino, caduto in un crepaccio mentre si trovava sul Corno del Renon. Fu salvato da un’aquila che gli portò bacche, piante officinali e alcune radici grazie alle quali riuscì a curare la gamba rotta nella caduta e a riprendere il proprio cammino. In cambio, Walther – che diventò così Walther von der Vogelweide (tradotto: pascolo degli uccelli) – raccontò all’aquila tutte le favole che conosceva e le regalò il suo cappello da cantastorie. A Toni ed all’aquila è intitolato il nuovo percorso didattico-ricreativo che accoglierà le famiglie in gita sul Renon. Per arrivarci, basta prendere la cabinovia (con partenza da Pemmern) per raggiungere in pochi minuti Cima Lago Nero (2.070 metri). Lì inizia il percorso, di circa 3 km, dove i più piccoli potranno leggere le favole scritte in un grandissimo libro-installazione, giocare in una sorta di nido-labirinto, sguazzare sulle rive di un magico laghetto, arrampicarsi su una gigantesca aquila (finta) e scoprire il bello dei giochi all’aria aperta.

 Altro percorso interessante, inaugurato lo scorso anno, è l’Hirtensteig, il “Sentiero del pastore”: un percorso di tre chilometri sopra Collalbo (tempo di percorrenza, circa un’ora) tra prati, boschi e malghe. Racconta, in cinque “stazioni”, il mestiere del pastore: tra le tavole informative si trovano, ad esempio, gli ingredienti dell’antica dieta dei pastori (latte di capra, farina, pane generalmente duro e Speck), ma anche i racconti di leggendarie battaglie che videro opporsi gli abitanti del Renon a quelli di Villandro.

 Percorribile anche con i passeggini è il sentiero che va alle Piramidi di Terra. Per ammirare queste famose formazioni geologiche, potete andare in diversi punti dell’altipiano (Auna di Sotto, Soprabolzano), ma il punto di osservazione più facile da raggiungere si trova nella valletta di Rio Fosco sulla strada per Longomoso e Monte di Mezzo (circa mezz’ora a piedi partendo dalla stazione di Collalbo).

 Altro sentiero da non perdere, inaugurato nel 2018, è il “Funimal Forest”, il “Sentiero Selvaggio delle Meraviglie”, studiato per avvicinarsi al mondo della fauna alpina (otto stazioni portano da Soprabolzano fino al mulino del “Lobishof”). Da vedere anche il grande allevamento di lama e alpaca al maso Kaserhof di Soprabolzano: durante il trekking settimanale è possibile condurli fino alle Piramidi di Terra lungo un incantevole sentiero tematico.

 Se volete cimentarvi in nuove avventure sportive, sul Renon trovate corsi di tiro con l’arco (nelle vicinanze del Lobishof a Soprabolzano e a Auna di Sopra, presso la Pensione Resy) e di arrampicata sportiva su roccia (presso la località Stella, proposta dall'Associazione Turistica Renon). Interessante per i cinque sensi il parco giochi dell’Arena Ritten di Collalbo e, per le lunghe nuotate, il lago di Costalovara. Per gli amanti del vintage, un giro sui convogli d’epoca del Trenino del Renon che collega Soprabolzano a Collalbo. Informazione utile dal punto di vista economico: soggiornando nelle strutture partner dell’Associazione Turistica Renon si ha in dotazione la RittenCard che include una serie di vantaggi come l’utilizzo di tutti i mezzi di trasporto pubblici in Alto Adige, compreso il trenino a scartamento ridotto e la Funivia del Renon, l’ingresso in circa 90 musei, castelli ed esposizioni in Alto Adige, quali il museo di Ötzi, il Messner Mountain Museum, il Museo d’apicoltura Plattnerhof, Castel Roncolo e molti altri anc

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