Sarà il "turismo della paura" il "must" del Ponte di Ognissanti in Italia. Non la spinta principale alla vacanza. ma un nuovo elemento motivazionale con un tocco di avventura: un mix di castelli e rovine al buio. A registrare questo trend, pressoché inedito per l'Italia, è una indagine di CNA Turismo condotta tra gli iscritti alla Confederazione. Ma mistero, paura e Halloween a parte, saranno oltre sei milioni i turisti che si metteranno in movimento per il ponte e per l'intero mese di novembre con un giro d'affari complessivo stimato in 3,2 miliardi.
In Italia il "ghost tourism" è una faccia del turismo esperienziale che movimenta un numero ancora limitato, ma in forte crescita, di turisti. Un'avanguardia – sottolinea Cna che s'incammina su percorsi costituiti per l'occasione approfittando di Halloween, festa d'importazione non lontana però dai riti pre-cristiani diffusi nelle campagne italiane fino a non molti decenni fa, zucca intagliata a forma di teschio inclusa. Il 'ghost tourism', secondo CNA Turismo, movimenta un giro economico superiore ai 100 milioni di euro destinato quest'anno probabilmente a impennarsi.
I castelli sono le mete privilegiate del "turismo della paura". Si va da Bardi (Parma) a Catajo (Padova), da Montebello (Rimini) a Fosdinovo (Massa Carrara) e a Lagopesole, in provincia di Potenza.
In Liguria, a Trioria (che ospita il Museo della stregoneria) nella notte di Halloween si esploderanno anche fuochi pirotecnici a tema. In Emilia Romagna tra il 31 ottobre e il primo novembre si organizzano eventi nel circuito delle otto fortezze storiche del Ducato. Sempre in Emilia Romagna, a San Mauro Pascoli, la cooperativa Atlantide trasforma la locale villa Torlonia in un percorso teatrale e gastronomico, tra giochi di ombre e "apparizioni" di fantasmi. In Toscana numerose le iniziative a Borgo a Mozzano, in provincia di Lucca, celebre per lo spettacolare ponte del Diavolo.
A Milano si terranno visite dedicate alla "notte delle streghe" ma tra le grandi città è Napoli ad avere la leadership nel "turismo della paura" o meglio del mistero. In particolare con le visite allo storico Cimitero delle Fontanelle, che conserva 40mila teschi di morti nelle epidemie di peste e di colera del passato. Un cimitero entrato a far parte della vita cittadina anche attraverso l'adozione delle "anime pezzentelle", teschi tenuti con particolare cura da singoli cittadini in cambio della loro protezione ultraterrena. A ribadire che in Italia si debba parlare di mistero più che di paura la regione Veneto per novembre e dicembre organizza un "Festival del mistero" coinvolgendo numerosi centri. E in Puglia, a Orsara (Foggia), l'antica ricorrenza di "Fucacoste e Cocce priatorie" diventa una sorta di anti-Halloween tra condivisione del cibo per strada, accanto ai falò, spettacoli popolari, concerti e processioni.
Il dato di 6 milioni di turisti per Ognissanti non si discosta da quello dell'anno scorso, che infranse ogni record. Di questi 3,7 milioni i vacanzieri italiani e 2,3 gli stranieri. Con 14,7 milioni di presenze di cui 8,4 milioni totalizzate da italiani e 6,2 milioni da stranieri per una media pro capite di 2,5 notti. A farla da padrone il settore alberghiero con 11,2 milioni di pernottamenti a fronte di oltre 3,5 milioni di pernottamenti nell'extra-alberghiero. A guidare la classifica per Paese del turismo proveniente dall'estero la Germania (720mila presenze), seguita da Usa (650mila), Francia (420mila), Regno Unito (360mila), Spagna (340mila presenze), Cina (335mila), Russia (215mila) e Giappone (175mila). Quanto al valore economico, secondo l'indagine di CNA Turismo, ammonterà a 3,2 miliardi di euro, 300 milioni dei quali derivati dalle attività esperienziali.

